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Le scadenze tecniche aiutano le Borse

Giancarlo Marcotti

Non fan paura le tre (o quattro) streghe, anzi, i listini europei concludono l’ottava con un altro guadagno, visto come era cominciata la settimana possiamo ben dire che l’abbiamo sfangata.

Il Ftse Mib (+0,63%), dopo aver tenuto quota 22.400 punti è ora tornato in area 23.000 punti, siamo così sui massimi da oltre un mese, qualcuno è anche molto ottimista nonostante l’impasse politico (o forse proprio grazie all’impasse politico). 

Due colossi come Eni (Euronext: ENI.NX - notizie) (+2,00%) ed Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) (+1,95%) hanno trainato il nostro indice di riferimento che anche oggi ha fatto segnare la miglior performance fra quelli del Vecchio Continente.

Tutti attendevano i dati di Eni (Londra: 0N9S.L - notizie) , ed il colosso petrolifero non ha deluso. Scontata la conferma del dividendo a 0,8 euro (l’acconto di 0,4 euro è già stato anticipato a settembre), si dà ora per molto probabile un aumento di altri tre centesimi per il prossimo anno. Il titolo è così tornato sopra quota 14 euro, non accadeva dallo scorso 5 febbraio, i massimi di gennaio sono ancora molto lontani, ma anche i minimi di inizio mese, quindi le prospettive sono senza dubbio buone.

L’ottimismo ha contagiato anche gli altri titoli del settore, sul gradino più basso del podio è salito Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) (+1,58%), ma anche Saipem (EUREX: 577305.EX - notizie) (+0,91%) ha trovato un buon rimbalzo.

Ad un soffio dal record storico Poste Italiane (Dusseldorf: 29884131.DU - notizie) (+1,57%) uno dei titoli migliori da inizio anno, conferma il rimbalzo della vigilia anche Pirelli (+1,26%).

Giornata positiva per l’intero comparto bancario, Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) (+1,26%) torna sopra quota 17 euro confermandosi all’interno di quel range (17/18 euro) che resiste ormai da tempo.

Dalle comunicazioni della Consob, poi, si è appreso che AQR Capital Management ha ridotto le posizioni short su Bper Banca (+1,04%) e Banco BPM (+0,99%).

Sul fondo troviamo ancora Atlantia (EUREX: 1683373.EX - notizie) (-2,54%), come anticipavamo ieri il mercato sta riflettendo sull’operazione Abertis (Amsterdam: IF6.AS - notizie) e qualcosa non torna, settimana quindi “all red” per la ex-Autostrade (Milano: ATL.MI - notizie) .

Lascia sul terreno oltre un punto percentuale anche Cnh Ind. (-1,58%), il titolo della galassia Agnelli sembra aver perso lo smalto col quale aveva iniziato l’anno, effettivamente le quotazioni a molti paiono abbastanza “tirate”.  

Al momento Wall Street è positiva, ma dopo aver superato quota 25.000 punti il Dow Jones sta leggermente ritracciando, poco mossi sia lo S&P500 che il Nasdaq (Francoforte: 813516 - notizie) .

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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