Lo scenario macro migliora, ma la cautela è d‘obbligo

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La nuova settimana è partita bene per i mercati azionari internazionali, anche se già quest’oggi l’incertezza è tornata a dominare la scena sia in Europa che in America. Le Borse stanno cercando di recuperare terreno dopo la flessione registrata durante la scorsa ottava che si è rivelata la peggiore di quest’anno fino a questo momento. Secondo Giorgio Mascherone, Responsabile Investimenti di Deutsche Bank (Xetra: 514000 - notizie) in Italia, le ragioni di questo storno sono da ricercarsi in un eccesso di ottimismo che ha visto il primo trimestre dell’anno caratterizzato da un rally imprevisto, ma anche da aggiornamenti macro meno brillanti delle attese. Non sono mancate tuttavia anche indicazioni positive, con riferimento in particolare al mercato del lavoro Usa, con le nuove richieste di sussidi di disoccupazione in continuo calo e con una progressiva crescita dei nuovi posti di lavoro. A ciò si aggiunga la stabilizzazione del mercato immobiliare che contribuisce a corroborare il clima di moderato ottimismo, senza dimenticare che sembrano in ripresa i consumi, vero motore dell’economia a stelle e strisce. Diversa (Other OTC: DVSAF.PK - notizie) la situazione in Europa dove si presenta più complicata, non solo per via di una crescita economia a velocità differenti nei vari Paesi. Il vero problema è rappresentato dalla crisi del debito sovrano, dopo che la questione greca è stata solo rinviata ma non risolta. Mascherone parla così di un quadro in generale miglioramento, ma ancora complicato, motivo per cui la sua idea è che gli investitori lo affrontino con una certa cautela. La strategia consigliata è di aumentare la componente azionaria sul fronte dei mercati Emergenti, a scapito di quelli sviluppati, mentre sul fronte del reddito fisso la preferenza sarà da accordare ai corporate e agli high yields.

, Come sempre sarà importante continuare a seguire tutti gli aggiornamenti macro e societari che saranno diffusi nelle prossime giornate e che contribuiranno a dare direzionalità ai mercati in un verso o nell’altro. Per le novità attese domani sul fronte macro Usa segnaliamo gli ordini di beni durevoli che a febbraio dovrebbero salire del 2,9%, in netto recupero rispetto al calo del 4% della rilevazione precedente. Al netto della componente trasporti si prevede un rialzo dell‘1,5%, in confronto alla flessione del 3,2% precedente. Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell’energia statunitense. Per domani si segnala inoltre un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis. Giovedì si guarderà al dato definitivo del Prodotto Interno Lordo del quarto trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva del 3%, in linea con l’indicazione preliminare e in rialzo rispetto all‘1,8% dei tre mesi precedenti. In agenda anche le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire a 350mila unità rispetto alle 348mila della rilevazione precedente. Per la stessa seduta si segnala la lezione del presidente della Fed, Ben Bernanke, presso l’Università George Washington. In agenda anche un discorso di Dennis Lockart, presidente della Fed di Atlanta (BSE: ATLANTA.BO - notizie) e si segnala anche l’audizione al Rotary Club of Wilmington di Charles Plosser, numero uno della Fed di Philadelphia. Più ricca di eventi sarà l’ultima seduta della settimana quando si conosceranno i redditi personali che a febbraio dovrebbero salire dello 0,4% dallo 0,3% precedente. Le spese al consumo sono attese in progresso dello 0,5% dallo 0,2% di gennaio, mentre l‘indice PCE core è visto in salita dello 0,1% dallo 0,2% del primo mese dell’anno.

, Sempre venerdì sarà diffuso l’indice Chicago PMI che a marzo dovrebbe calare da 64 a 63 punti, mentre per il dato definitivo della fiducia Michigan si prevede una lettura a 75 punti dai 74,3 dell’indicazione preliminare e rispetto ai 75,3 di febbraio. Per la stessa giornata è previsto un uovo intervento di Dennis Lockart, presidente della Fed di Atlanta. In Europa domani l’attenzione sarà catalizzata dalla Germania dove sarà diffuso il dato preliminare relativo all’inflazione di marzo che dovrebbe salire dello 0,3% dallo 0,7% di febbraio. Giovedì è atteso l’indice relativo alla fiducia economica che a marzo dovrebbe attestarsi a 94,5 punti, rispetto ai 94,4 del mese precedente. Per la fiducia dei consumatori, sempre a marzo, il dato definitivo dovrebbe attestarsi a -19 punti, in linea con la lettura preliminare e in recupero rispetto ai -20,3 di febbraio. In Germania sarà diffuso il tasso di disoccupazione di marzo, atteso al 6,8%, senza variazioni in confronto alla lettura di febbraio. Per venerdì è in agenda il dato preliminare sull’inflazione che a marzo dovrebbe mostrare un rialzo del 2,5% su base annua, in frenata rispetto al 2,7% di febbraio In Germania si conosceranno le vendite al dettaglio che a febbraio dovrebbero salire dell‘1,2%, rispetto al calo dell‘1,6% precedente. A Piazza Affari domani sarà seguire Banca Monte Paschi che presenterà i risultati dell’esercizio 2011 e allo stesso appuntamento saranno chiamate alcune società a piccola e media capitlizzazione. Si tratta di: Best Union Company (Xetra: A0ND7D - notizie) , Ciccolella Cogeme Set, Intek (Milano: ITK.MI - notizie) , Investimenti & Sviluppo, Italmobiliare (Francoforte: 864875 - notizie) e KME Group (Milano: KME.MI - notizie) . Da seguire anche i titoli del settore petrolifero in vista del report sulle scorte Usa, ricordando che in mattinata l’attenzione sarà rivolta anche all’asta dei BOT semestrali che saranno offerti per un ammontare di 8,5 miliardi di euro.

, Sempre domani si riunisce l’assemblea di I Grandi Viaggi (Milano: IGV.MI - notizie) per l’approvazione dei dati di bilancio dell’ultimo esercizio. Giovedì si conosceranno i risultati dello scorso anno di Telecom Italia (EUREX: TQIF.EX - notizie) , insieme ai conti di: Bialetti, Iren, Rosss (Milano: ROS.MI - notizie) e Sol (Milano: SOL.MI - notizie) .

Infine, nell’ultima seduta della settimana ad alzare il velo sui conti del 2011 sarà Buzzi Unicem (MDD: BZU.MDD - notizie) tra le blue chips, insieme ad alcune società a piccola e media capitalizzazione: Ceramiche Ricchetti (Milano: RIC.MI - notizie) , Falck Renewables, Kerself (Milano: KRS.MI - notizie) , Premafin, Retelit (Stoccarda: A0Q2GM - notizie) e Tiscali (Berlino: TIQ1.BE - notizie) .

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