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Schwazer, legale all'attacco: "Provette manipolate"

webinfo@adnkronos.com
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"E' un ambiente mafioso quello del governo dell'atletica, si è visto anche con la condanna di ieri di Diack. La Wada ha manipolato le provette di Alex, sono abituati a coprire il doping russo. Non è un attacco a Schwazer, è un attacco al suo allenatore Sandro Donati". Gerhard Brandstaetter, l'avvocato di Alex Schwazer, commenta così con l'Adnkronos l'articolo del "Corriere della Sera" in cui viene avanzata l'ipotesi del complotto internazionale ai danni del marciatore italiano oro a Pechino 2008.

"Delle tre ipotesi del perito per spiegare la presenza di Dna fisiologicamente non compatibile -dice Brandstaetter- resta solo la manipolazione, perché patologie non ce n'erano, un atleta in pieno allenamento è senza patologie, e se non fosse stato in buona fede avrebbe invece dichiarato qualche patologia, una prostatite per esempio. La Wada ha manipolato le provette con gli ultravioletti e poi ha rimesso il Dna di Alex".

"Si sta scoprendo la verità sul caso di Schwazer? Grazie alla magistratura stanno affiorando documenti, e dall'altro lato i documenti così pieni di falsità di Iaaf e Wada contribuiscono a far venire fuori la verità", dice, conversando con l'Adnkronos, l'allenatore del marciatore altoatesino, Sandro Donati. "Quello che sono stati costretti a produrre davanti al magistrato -osserva Donati- li ha messi in difficoltà. Questa gente è talmente abituata a gestire con potere i propri procedimenti sportivi, se la cantano e se la suonano. che non sanno porsi davanti al magistrato come parte di un procedimento".

Anche Donati, come già l'avvocato di Schwazer, descrive un organismo secondo lui abituato a fare ben altro: "Hanno manipolato le provette di Alex, e al tempo stesso hanno coperto il doping russo. La condanna di Diack di ieri (quattro anni di carcere per corruzione, due sospesi) ha coinvolto anche il capo antidoping di allora, basti sapere questo. Qui parliamo di organismi che hanno preso soldi a palate dai russi. Adesso fanno tutti i bravi a dare addosso ai russi, ed è un bene, quello è un sistema marcio. Ma che lo facciano quelli che prima prendevano i soldi è incredibilmente sfrontato".