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Scossa payrolls US destabilizza Piazza Affari, FCA e Interpump in panne

Titta Ferraro
·1 minuto per la lettura

Le deboli indicazioni arrivate dal mercato del lavoro Usa si fanno sentire sull'azionario. Piazza Affari, che in mattinata era arrivata a guadagnare oltre l'1% sui massimi da febbraio 2020, ha subito azzerato i guadagni per poi stabilizzarsi e al momento il Ftse Mib segna +0,16% a 22.782 punti. A dicembre negli Usa sono stati persi 140.000 posti di lavoro, peggio delle attese che erano di un aumento di 50.000 posti di lavoro. La perdita dei posti di lavoro è stata la prima dallo scorso mese di aprile. Stabile il tasso di disoccupazione al 6,7%. Sul parterre di Piazza Affari a soffrire sono alcuni titoli esposti al mercato Usa come Buzzi (oltre -2%) dopo i forti rialzi degli ultimi giorni), FCA che segna -2,45%, Prysmian con -2,96%. Il peggior titolo è al momento Interpump con quasi -4%. Sul fronte opposto si segnala la giornata positiva di Unicredit (+2,64% a 8,24 euro). Gli ultimi rumor riportati da Il Messaggero vedono, nell’ambito delle misure per facilitare l’acquisizione di MPS, AMCO pronta a rilevare la quasi totalità degli NPE di UCG, circa 20 mld di euro (su 22 mld al 3° trimestre 2020, di cui circa 10 mld NPL e 12 mld UTP), rispetto ai 14 mld ipotizzati precedentemente. "Se l'indiscrezione fosse confermata, la Combined Entity Unicredit-MPS avrebbe un NPE Ratio pro-forma di circa l'1%", argomenta Equita.