Scudo repubblicano su Trump. Impeachment utopico, ipotesi "censura"

Giulia Belardelli
·Giornalista, HuffPost
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(Photo: Jonathan Ernst / Reuters)
(Photo: Jonathan Ernst / Reuters)

Le possibilità che Donald Trump venga condannato al processo di impeachment sono quasi nulle. È la realtà emersa dalla schiacciante maggioranza (45 su 50) con cui i senatori repubblicani si sono espressi a favore dell’incostituzionalità del processo, compreso il leader del Gop Mitch McConnell. Sebbene la maggioranza del Senato abbia respinto la mozione sull’incostituzionalità dell’impeachment, la compattezza con cui i repubblicani si sono schierati a favore rende quasi un miraggio la super maggioranza (67 su 100) necessaria a condannare l’ex presidente per incitamento all’insurrezione del 6 gennaio a Capitol Hill.

Di fronte all’incontrovertibilità dei numeri, si fa strada un’ipotesi alternativa all’impeachment: quella di “censurare” Trump con una risoluzione bipartisan. Su questa strada si stanno concentrando gli sforzi del senatore democratico Tim Kaine e della repubblicana Susan Collins, che secondo il sito Axios stanno sondando i senatori dei rispettivi partiti per mettere a fuoco una strategia condivisa. La soluzione, meno grave rispetto all’incriminazione, permetterebbe di chiudere il procedimento in tempi più brevi e allentare la tensione tra i due partiti. Alcuni democratici sarebbero disposti a cambiare rotta solo a patto che almeno 10 senatori del Gop si impegnino pubblicamente a sostegno della risoluzione di censura, garantendo così un margine necessario di 60 voti.

Anche se meno forte rispetto alla condanna per impeachment, la censura di Trump sarebbe comunque una misura storica: nessun altro presidente – sottolinea Axios - è stato censurato dopo aver lasciato l’incarico. Kaine e Collins hanno menzionato la strada della censura già nelle scorse settimane, ma dopo il voto di ieri l’ipotesi è diventata sempre più concreta. Come ricorda The Hill, Kaine fa parte di un gruppo di democr...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.