A scuola di imprenditoria da 10 baby talenti degli affari

Ecco le storie di dieci ragazzi che sono diventati in pochi anni più ricchi dei loro genitori

Creare un nuovo business di successo può essere un gioco da ragazzi. Lo dimostrano le storie di questi dieci baby imprenditori che puntando soltanto su creatività, talento, perseveranza e un po' di incoscienza sono riusciti a diventare milionari che erano ancora adolescenti. Per chi vuole avventurarsi nel mondo dell'imprenditoria, le loro esperienze forniscono una serie di utili lezioni. Ecco quali:

  • Senza aiuto non si va da nessuna parte
    A soli 12 anni, Adora Svitak ha pubblicato due libri e li ha presentati a una conferenza annuale di TED, l'organizzazione che promuove e mette online le videoconferenze dei maggiori talenti del mondo nel campo dell'innovazione tecnologica, economica e sociale. Nel suo caso, l'apporto dei genitori e dei familiari è stato determinante. "Non sarò mai in grado di sottolineare abbastanza l'importanza dell'incoraggiamento della famiglia: non solo per me, ma per tutti", ha detto la piccola Adora.

    Farrhad Acidwalla è un 16enne di Mumbai, in India. E' ancora uno studente, ma ha già messo su Rockstah Media, un'importante agenzia di marketing che agisce a livello planetario e dà lavoro a 20 dipendenti sparsi tra l'India e il resto del mondo. Il segreto del suo successo è l'affiatamento del gruppo con cui lavora: "Il mio team è la spina dorsale della mia azienda. Sono i membri del mio staff a plasmare e dare forma a ciò che ho in mente", ha spiegato il giovane imprenditore.

    La lezione da imparare: è facile cadere nell'errore per cui gli imprenditori, per fare successo, non abbiano bisogno di nessun altro all'infuori di se stessi. L'imprenditoria invece pone continuamente ostacoli a chi sceglie di avventurarsi in questa attività. E se non si ha il supporto di amici, familiari e colleghi, diventa difficile trovare il coraggio per risolvere i problemi e continuare la sfida.

  • Bisogna lavorare sodo
    Emil Motycka ha iniziato a falciare l'erba dei prati quando aveva solo 9 anni. Quando è arrivato all'ultimo anno di liceo, la sua azienda, Motycka Enterprises, ha guadagnato 135.000 dollari [guarda il cambio in euro] offrendo merci e servizi che vanno dalla falciatura dei prati all'installazione di luci e addobbi natalizi. Per raggiungere questi straordinari risultati, Emil ha lavorato spesso anche di notte: "Il sonno è per le persone deboli. Io dormo in media quattro ore a notte", ha affermato.

    In 21 anni di vita, Andrew Fashion è riuscito a guadagnare 2,5 milioni di dollari [guarda il cambio in euro]. Nel 2011 ha creato un sito, beModel.com, e sta scrivendo un'autobiografia, un ebook in cui spiega come "rimorchiare" le donne. Il consiglio di Andrew è: "Se fate le cose in modo svogliato, non ispirerete fiducia a nessuno".

    La lezione da imparare: l'imprenditoria non è un'attività tutta rose e fiori. O meglio, può esserlo, ma lo diventa solo dopo. Nel frattempo, bisogna lavorare sodo e darsi da fare anche di notte: il successo non piomba dal cielo.

  • Passione e amore per la propria attività
    Miss O and Friends, l'azienda di trucchi, vestiti e accessori per ragazze adolescenti fondata dalla giovane Juliette Brindak è stata valutata da Procter & Gamble 15 milioni di dollari [guarda il cambio in euro]. Una vera e propria miniera per una ragazza che ha solo 21 anni e ha appena cominciato l'università. Ma nel suo caso, i soldi passano in secondo piano rispetto alla sua passione: Juliette ha creato Miss O perché voleva aiutare le sue coetanee quando "le cose cominciano a diventare un po' più difficili", ha detto l'imprenditrice 21enne.

    Joe Penna era uno studente di cardiochirurgia all'Università del Massachussetts. Un giorno ha cominciato a realizzare video e a pubblicarli sul suo canale di Youtube, presentandosi come Mystery Guitar Man. Aver raccolto in breve 1,3 milioni di utenti sul suo account dimostra che miracoli può fare la passione per qualcosa: "Se pensate di amare qualcosa, gettatevi a capofitto. Se non ci provate, potreste rimproverarvi per il resto della vostra vita", ha sostenuto Joe.

    La lezione da imparare: per fare fortuna con un'attività imprenditoriale bisogna essere totalmente innamorati del proprio business. Le passioni vanno seguite, perché un atteggiamento scialbo non può che creare un business scialbo.

  • Insistere, tenere duro e perseverare
    Alla tenerà età di 17 anni, Sabirul Islam ha cominciato a proporre la sua biografia "The World at Your Feet" ("Il mondo ai tuoi piedi") alle principali case editrici del Regno Unito. Il suo manoscritto è stato respinto ben 40 volte. Qualunque persona normale si sarebbe scoraggiata e avrebbe mollato. Ma un imprenditore non può prendersi il lusso di essere normale: Sabirul si è auto-pubblicato il libro e ha venduto 42.000 copie in soli nove mesi.

    Adam Horwitz è un 18enne che ha appena fondato Mobile Monopoly, un sito che ha guadagnato la bellezza di 1,5 milioni di dollari [guarda il cambio in euro] nei primi tre giorni online. L'aspetto più incredibile di questa storia è che Adam vive ancora a casa con i genitori: "Ho fondato decine di siti e di attività online ma ho fallito  almeno trenta volte prima di Mobile Monopoly. Ma se non avessi fallito così tante volte, non sarei dove sono adesso".

    La lezione da imparare: Quella del Re Mida non è altro che una leggenda. Ci si accorge presto infatti che non è possibile trasformare in oro ciò che si tocca. L'imprenditoria implica anche lo sbagliare. Fare successo richiede la capacità di imparare dagli errori, rialzarsi e tornare in pista.

  • Un pizzico di incoscienza
    Provate a immaginare cosa significa avere 16 anni, essere dislessico e abbandonare la scuola. Dovreste essere piuttosto ingenui a pensare di fare fortuna diventando un blogger. Ma proprio così Michael Dunlop, il 21enne che ha fondato il blog IncomeDiary.com, riesce a fare incassi a sei cifre ogni anno: vive scrivendo, anche se non ha un diploma e fa errori di pronuncia.

    Catherine Cook e suo fratello Geoff hanno fondato un social network, myYearbook.com, quando andavano ancora al liceo. Se avessero seguito il senso comune, quando un gruppo interessato aveva offerto loro alcune migliaia di dollari per il loro sito appena nato, i due Cook avrebbero dovuto accettare l'offerta senza battere ciglio. Invece, l'hanno rifiutata. Oggi, myYearbook.com raccoglie circa 20 milioni di utenti e genera 20 milioni di dollari all'anno [guarda il cambio in euro].

    La lezione da imparare: imprenditoria e senso comune non sempre vanno di pari passo. Significa che per ottenere successi straordinari non si può pensare in modo ordinario. Quando qualcuno vi dice che siete incoscienti, fatevi coraggio. Lo dissero anche a Bill Gates.

  • L'umiltà paga
    Ecco un'ultima lezione che si può apprendere dalle storie di tutti e dieci i baby imprenditori. La sesta chiave essenziale per il successo è l'umiltà. Bisogna essere abbastanza umili da imparare da tutte le persone che hanno già sperimentato il mondo dell'imprenditoria. Ascoltare e apprendere, sempre.
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