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Scuola, Giannelli (Anp): "Tre milioni di studenti a casa, una sconfitta per il Paese"

Fabio Luppino
·Ufficio centrale HuffPost
·1 minuto per la lettura
Hp (Photo: Hp)
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“Più di 3 milioni di studenti a casa “sono una sconfitta per il Paese. Con la didattica a distanza si potrà andare avanti per un po’, specie con i ragazzi più grandi. Ma non è pensabile di finire l’anno scolastico così, sarebbe un prezzo altissimo”. Così a La Repubblica Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale presidi.
“Forse si arriverà a dopo le vacanze di Natale. Non vorrei essere frainteso: tutti noi vogliamo la scuola in presenza, ma questo deve avvenire senza pregiudicare la salute. Per questo dico che intanto bisogna darsi da fare, altrimenti non ci saranno le condizioni per la riapertura o finiremo per aprire e tornare subito dopo a chiusure localizzate - ha aggiunto - Partiamo da quella che compete al ministero all’Istruzione: vanno garantiti i supplenti. Bisogna comprare più mezzi e assumere autisti. E integrare il sistema pubblico con i privati che ora non lavorano, penso ai bus turistici. La sanità territoriale deve essere messa in condizione di intervenire con rapidità nelle scuole, dalle materne alle superiori”.

“Ce la si può fare, ma con un cambio di mentalità. Bisogna correre e certo non con i tempi dell’ordinaria burocrazia”, conclude.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.