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Scuole chiuse a Messina, l'ordinanza De Luca fino al giorno 8

·2 minuto per la lettura
de luca riunione messina
de luca riunione messina

Ha atteso una relazione dettagliata che gli illustrasse l’andamento dei contagi e l’evoluzione della situazione, anche con una breve proiezione di dati previsti. Perché la situazione non lo fa stare sereno. Poi è arrivata l’ordinanza con la quale Catello De Luca, sindaco di Messina, ha decretato la chiusura di tutti gli istituti d’istruzione di ogni ordine e grado fino alla giornata dell’8 novembre.

De Luca chiude le scuole a Messina

Le avvisaglie erano già state annunciate col botto. Si era partiti con la chiusura dell’Istituto Galatti – Cannizzaro per quindici giorni, naturalmente a causa di problemi di diffusione del Covid. Sono state stanziate somme per la sanificazione nei plessi scolastici, mille euro per ogni Istituto.

“Il nostro sistema sanitario fa schifo, e non voglio con questo insultare nessuno, men che mai chi opera sul campo, ma la situazione dei posti letto in città e provincia è preoccupante, non possiamo permetterci il lusso di arrivare ai numeri di altre realtà, gli ospedali andrebbero al collasso. Per ora Messina ha la curva epidemiologica più bassa in Sicilia, rispetto a Palermo e Catania, ma non possiamo e non dobbiamo abbassare mai la guardia. Abbiamo avuto un serrato confronto con tutti i rappresentanti di Asp e presidii ospedalieri con la partecipazione del magnifico rettore per analizzare l’andamento epidemiologico e capire in quali condizioni si trova il nostro sistema sanitario locale.”, ha insistito De Luca durante la sua ormai quotidiana diretta su Facebook.

Le risorse economiche stanziate

Ci sono sempre i soldi alla base di ogni questione ma stavolta il sindaco de Luca ha detto di non voler aprire alcun fronte polemico con Governo e Regione, “perché non è questo il momento”, ma nello stesso tempo ha sottolineato come da Roma e da Palermo continuino a non arrivare i fondi promessi per i sostegni alle categorie più colpite dall’emergenza legata alla pandemia.

Tre milioni e mezzo di euro per la Family Card e tre milioni per l’acquisto di cibi cucinati con buoni da spendere nei ristoranti della città: queste le due misure annunciate da De Luca, che fanno parte del pacchetto dei nuovi provvedimenti.