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Se Procida è stata nominata Capitale della cultura 2022 un motivo c'è, anzi ce ne sono almeno 7

Di Claudia Santini
·6 minuto per la lettura
Photo credit: Courtesy of Unsplash - Archana Reddy
Photo credit: Courtesy of Unsplash - Archana Reddy

From ELLE

Le "straducce solitarie" e le spiagge di sabbia chiara che fecero innamorare Elsa Morante sono ancora lì, pronte a conquistare tutti. Un piccolo meraviglioso gioiello mediterraneo, una delle due isole del golfo di Napoli che primeggiano tra le isole Flegree. Una meta che ha rubato il cuore ai tanti turisti che l'hanno già visitata e un sogno per chi ancora non ha potuto. Un arcobaleno di colori racchiusi nella foto cartolina sulla Corricella: oggi Procida è sulla bocca di tutti e saperla Capitale della Cultura 2022 avrebbe inorgoglito anche Elsa Morante. Per alcuni è irrimediabilmente "l'isola di Arturo", il luogo che ha ispirato il suo capolavoro letterario, e che con il suo paesaggio continua ad affascinare scrittori, registi e viaggiatori. Sarebbe bastato questo motivo a fare di Procida Capitale italiana della Cultura 2022, suggellando definitivamente uno dei legami più belli di quest'isola con la letteratura e il cinema italiani, ma le ragioni sono tantissime. E riempiono d'orgoglio non solo gli isolani, ma anche tutti quelli che a Procida ci hanno lasciato un pezzo di cuore, rapiti dalla sua storia e dalla sua bellezza autentica e folgorante.

Ebbene sì, rubando il testimone a Parma, Procida è stata nominata Capitale italiana della cultura per il 2022. La piccola isola campana ha primeggiato tra 10 finaliste sulle 28 candidate, superando in ordine Ancona, Bari, Cerveteri, L'Aquila, Pieve di Soligo, Taranto, Trapani, Verbania e Volterra. Un titolo che va festeggiato quest'anno più che mai, come conferma il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini: "Viva Procida che ci accompagnerà nell'anno della ripartenza. Oggi è un segnale per guardare al futuro. È un anno complicato per tutti, stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, la ripresa".

Una ripresa mai sperata e desiderata tanto prima: "Nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia". Perché scegliere proprio Procida come meta per tornare a viaggiare liberi? Non solo perché bellissima e ricca di storia, ma anche perché persegue uno sviluppo sociale ed economico a base culturale - anzi, lotta strenuamente perché la "la cultura venga pensata come pane quotidiano, finalmente". E se la voglia di riprendere a visitare mete che non siano solo spiaggia e mare (e che mare...) si fa più martellante che mai, è il caso di ripassare - oltre a quelli accennati sopra - i motivi per i quali Procida merita di essere Capitale della cultura. E val bene (almeno) una visita.

1. È la meta perfetta per un weekend

Grande poco più di 4 chilometri quadrati, questa isoletta è una vera e propria chicca che si visita facilmente anche solo nello spazio di un weekend, non richiede grandissimi spostamenti e ha tutto quello che serve per conquistarti. E, all'insegna del relax, l'auto non è necessaria: gli autobus di linea ti permettono di raggiungere tutte le località principali dell'isola senza pensieri. Insomma, una full immersion nella natura e nella cultura a poco sforzo.

2. Ha una bellissima chiesa marinara da visitare

La visita alle chiese del posto è tappa fissa per i tuoi viaggi culturali (e non)? Allora non puoi assolutamente perderti la Chiesa Santa Maria della Pietà e San Giovanni Battista, a due passi dal porto di sbarco di aliscafi e traghetti, Marina Grande. Riferimento senza pari per il popolo di navigatori, ha un ampio sagrato che diventa palcoscenico - soprattutto nei mesi estivi, ma non solo - di quasi tutte le manifestazioni folcloristiche sull'isola. Impossibile non adorare l'impronta marinara in ogni dettaglio: i tanti ex voto, ma anche i due velieri e il timone sull’altare maggiore.

3. Ha un porto organizzatissimo dai mille colori

È la prima cosa che vedi arrivando, quella che da subito ti toglie il fiato. Il porto di Marina Grande si affaccia sul mare con le sue tante casette multicolore, un arcobaleno dominato dalla struttura storica del Palazzo Montefusco, ma anche dalla brulicante vita del posto: taxi, microtaxi, autobus, bar, locali, ristoranti e turisti che vanno avanti e indietro in Via Roma - alias la via dello shopping ricchissima di boutique e botteghe di artigianato. I meravigliosi edifici storici e religiosi si fondono perfettamente con i negozi fashion in un panorama portuale unico nel suo genere.

4. Ha un borgo sospeso nel tempo che sembra uscito da una fiaba

Il centro storico di Procida è Terra Murata. Si trova proprio al centro dell’isola, sta a quasi 90 metri sul livello del mare ed è un borgo fermo nel tempo le cui mura risalgono al ‘500. Costruito nel Medioevo come protezione dagli attacchi via mare, è fatto di case una vicina all'altra, di viuzze tentacolari e di piccoli varchi, offre una visione mozzafiato su tutto il Golfo di Napoli con le sue isole e si può raggiungere a piedi. Imprescindibile una visita al maestoso Palazzo D’Avalos, che domina Terra Murata: l'ex carcere borbonico è una storia nella storia dell'isola, e ha mille storie da raccontare. Da ex palazzo reale divenne prima scuola militare e poi prigione, in funzione fino al 1988.

5. È stata lo sfondo de Il Postino, capolavoro con Massimo Troisi

Se non lo hai mai visto, beh, è ora di recuperare. Assolutamente. Il Postino è il capolavoro del cinema italiano che ci ha regalato un'interpretazione struggente, commovente e intensissima di Massimo Troisi sullo sfondo delle bellezze di Procida. Raccontandoci dell'amicizia che si crea tra il poeta Pablo Neruda, esiliato dal suo amato Cile, e un postino del posto, ci mostra gli scorci più emozionanti dell'isola - da vedere prima in tv e poi dal vivo. A partire da Marina Corricella, il borgo marinaro più antico di Procida ormai pedonale, impreziosito dalle colorate case dei pescatori e dai balconi coperti da archi di origine araba, fino alla spiaggia ribettezzata spiaggia del Postino, proprio a seguito delle riprese del film. Ma Procida è stata location d'elezione anche per un altro celebre film, Il talento di Mr. Ripley.

6. È circondata da un'area protetta che salvaguarda un incredibile ambiente marino

Cultura è anche saper difendere l'ambiente che ci circonda e Procida sa bene cosa voglia dire. Il Regno di Nettuno è l’Area Marina Protetta istituita nel 2007 che circonda l'isola, ma anche Ischia e Vivara. Mentre l’ambiente marino prolifera al riparo da ogni danno e pericolo, puoi fare visite guidate in barca, escursioni, immersioni e addirittura Whale Watching tra delfini, creature marine e reperti archeologici di inestimabile valore. Vivara è è la punta di diamante di Procida: un'isoletta che è una riserva naturale e un'oasi protetta collegata a Procida da un ponte.

7. Ci parla d'amore con la Casa di Graziella

Non solo un esempio unico di interni di casa procidani tipici del 1800, ma anche un'occasione per parlare d'amore. La casa di Graziella è una casa-museo ispirata al romanzo di Alphonse De Lamartine che racconta, sullo sfondo di una Procida nel 1800, la storia d’amore tra lo scrittore e una giovane del posto. La cucina a legna, gli accessori del salottino per gli ospiti e gli arredamenti tipici sono chicche di un passato da riscoprire.