Sea: in Borsa il 6 dicembre ma per Asam ancora possibile marcia indietro

(ASCA) - Milano, 19 nov - Il conto alla rovescia e' partito, ma non e' ancora detto che Sea approdi in Borsa la prima settimana di dicembre. La quotazione in Borsa della societa' che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa e' infatti legata con un filo diretto alle mosse di Asam, la holdig-cassaforte della Provincia di Milano che detiene in portafoglio il 14% di Sea e che, sulla carta, potrebbe ancora fare marcia indietro. Uno scenario remoto non impossibile: ''Con Asam - ha precisato Giuseppe Bonomi, presidente e amministratore delegato di Sea durante la conferenza stampa convocata questa mattina in Borsa per presentare le linee guida dell'ipo - c'e' stata perfetta condivisione su tutti i passaggi dell'operazione. Detto questo, e' chiaro che se il socio venditore rinuncia a vendere, l'operazione non si fa''. Bonomi e' tuttavia ottimista sull'esito della quotazione: ''Ci sono tutte le condizioni - ha tenuto a sottolineare - perche' l'operazione abbia successo''. E ancora: ''Siamo fortemente fiduciosi che la risposta del mercato sara' positiva''. E' in questo clima che parte il collocamento delle operazioni Sea sul mercato. L'offerta prende il via oggi e si concludera' il 30 novembre. Salvo imprevisti, dunque, l'approdo in Piazza Affari e' previsto per il 6 dicembre con un flottante composto in parte dal 14% di quota Asam e in parte dalle risorse derivanti dall'aumento di capitale. Flottante che dovrebbe essere pari al 21% del capitale della societa', ma che potrebbe anche salire al 23% se le banche advisor aderiranno all'opzione greenshoe. Il 15% dell'offerta sara' destinato alla clientela retail (piccoli risparmiatori, dipendenti di Sea e residenti delle provincie di Milano, Monza Brianza, Varese e Novara), mentre il restante 85% sara' collocato presso investitori istituzionali. Resta da capire quale sara' il comportamento di F2i: il fondo infrastrutturale che fa capo a Vito Gamberale e' il primo azionista privato di Sea e si e' gia' schierato contro la valutazione della societa' messa a punto dalle banche advisor, che hanno stimato il valore di Sea all'interno di una forbice compresa tra 800 mln e 1,1 mld di euro. Il motivo e' presto detto: a dicembre scorso, quando F2i rilevo' dal comune di Milano il 29,75% di Sea, il 100% della societa' era stato valutato in 1,3 miliardi di euro. Ora il fondo di Gamberale potrebbe vedersi costretto a svalutare la partecipazione Sea detenuta in bilancio. Ma anche su questo, Bonomi e' fiducioso: ''F2i e' il nostro secondo azionista, la volonta' di tutti gli azionisti si e' espressa chiaramente nel corso dell'assemblea che ha approvato il progetto di quotazione praticamente all'unanimita', se si eccettua il voto contrario di qualche piccolo azionista. La volonta' di F2i si e' palesata in assemblea ed e' stata una volonta' chiara''. Bonomi e' insomma convinto che Sea rappresenti un investimento appetibile sul mercato: ''Il nostro bacino di riferimento - ha spiegato a questo proposito - e' uno dei piu' importanti d'Europa, e' un territorio che esprime una domanda di traffico aereo sempre in crescita anche negli anni di maggior sofferenza dell'industria''. Anche per questo, nonostante le difficolta' del momento di crisi, ''in questo momento ricavi e margini di Sea sono in crescita, a fronte di una struttura dei costi che resta stabile''. Senza contare la recente approvazione del nuovo contratto di programma ''che offre regole certe per i prossimo 10 anni''. Ma e' soprattutto Malpensa a presentare le maggiori prospettive di crescita: ''In Europa - ha puntualizzato ancora Bonomi - non esiste in questo momento un aeroporto che possa crescere di piu'''. Malpensa ha infatti la possibilita' di 'allargarsi' per altri 330 ettari, piu' o meno un terzo della superficie attuale. Non a caso, dei 437 milioni di euro da investire da qui al 2015, 181 sono destinati alla terza pista che, come ha precisato Bonomi, ''sara' realizzata quando le condizioni di mercato lo richiederanno''. Infine, Linate. Per Bonomi anche il city-airport di Milano non subira' flessioni di traffico: ''Linate ha migliaia di richieste di slot da parte di diversi vettori. L'eventuale sostituzione di Alitalia non sarebbe assolutamente un problema''.

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