Seat Pagine Gialle: Chiesto concordato preventivo, risorse sono finite

Torino, 5 feb. (LaPresse) - Il cda di Seat Pagine Gialle ha deliberato di proporre l'ammissione alla procedura di concordato preventivo per garantire continuità aziendale ai sensi dell'art. 161 del R.D. 267/1942 e, in attesa di definire, la proposta di concordato e il relativo piano, hanno deciso di presentare la c.d. "domanda in bianco" (o di "pre-concordato") che è prevista dal sesto comma dell'art. 161 del R.D. 267/1942, ottenendo immediatamente gli effetti protettivi del patrimonio delle due Società previsti dalla normativa applicabile e a tutela di tutti gli interessi coinvolti (quelli degli stakeholders in genere, dei dipendenti in particolare, ma anche dei creditori).

Nel corso delle riunioni conclusesi nella serata di ieri, i cda di Seat Pagine Gialle e Seat Pagine Gialle Italia, hanno anche preso "atto delle chiare evidenze di una forte contrazione della raccolta pubblicitaria conseguente ad un contesto economico e di mercato molto più difficile del previsto a causa dello scenario recessivo che ha colpito l'Italia nel corso del 2012". Sono state quindi riviste le ipotesi di prechiusura 2012 e di budget 2013 con evidenze fortemente al di sotto di quanto in precedenza stimato. L'andamento dell'acquisito degli ultimi mesi del 2012 e dei primi mesi del 2013 porta, anzi, a prevedere un calo ancora più marcato di ricavi e utili per l'anno in corso. "Alla luce di quanto sopra, le risorse finanziarie effettivamente disponibili nell'arco del 2013 - si legge in una nota - costituite dal saldo di cassa in Seat PG Italia al 31 dicembre 2012 di circa 100 milioni, incrementato del flusso di cassa annuale stimato e disponibile per il servizio del debito - non risultano in grado di far fronte alle scadenze per capitale ed interessi (previste dalla attuale struttura dell'indebitamento complessivo di Seat PG Italia nell'anno corrente pari a circa Euro 200 milioni), scadenze che portano il Gruppo Seat in una situazione di grave squilibrio finanziario, con conseguenti, inevitabili, effetti negativi sulla struttura patrimoniale".

I cda quindi hanno deciso di non procedere al pagamento della cedola semestrale in scadenza al 31 gennaio 2013 in relazione alle obbligazioni Senior Secured e delle rate interessi sul finanziamento bancario senior dovute al 6 febbraio, in ossequio al principio di parità di trattamento dei creditori. Nell'ambito della procedura avviata e nel rispetto dei termini che verranno assegnati dal Tribunale competente, le Società interessate elaboreranno il piano di adempimento della proposta di concordato che sarà volto, come detto, a garantire la continuità aziendale sulla base di un "impianto strategico" che sia realistico e sia basato su un normale e sostenibile livello di indebitamento, idoneo anche ad evitare interventi sulla struttura patrimoniale del Gruppo. Sono stati pertanto attribuiti i necessari poteri per procedere al deposito della relativa domanda presso il tribunale nei più brevi tempi tecnici possibili e comunque compatibilmente con la predisposizione del ricorso medesimo.

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