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Segnali di ripresa in Italia e prospettive del Pil, analisi Confindustria

·3 minuto per la lettura

Per “l’Italia inizia il lungo sentiero stretto di risalita dopo la crisi, con il PIL avviato sulla buona strada”, lo scrive il Centro studi Confindustria (CSC) nella nota di aggiornamento ‘Congiuntura Flash’ di fine maggio.

Confindustria vede una Italia in cui “l’industria è solida” e la “produzione continua ad andare avanti”, e riscontra un movimento incoraggiante anche nel settore dei servizi “con i primi segnali positivi dalle riaperture”.

I consumi delle famiglie sono visti ancora deboli, tuttavia “vicini alla svolta” grazie anche ad una inflazione che in Italia resta bassa, per ora, insieme ai tassi di interesse.

Confindustria nella Congiuntura segnala che “c’è creazione di lavoro in Italia”, infatti “i dati sono positivi per gli investimenti e l’export è in salute”.

Per quanto riguarda il piano internazionale, analizza Confindustria, gli scambi sono robusti, ma si fa notare che le materie prime non energetiche continuano a rincarare. Nel frattempo, nell’eurozona, “si assiste al risveglio dei servizi, mentre la fiducia è sempre più alta negli USA”.

Previsto rimbalzo del Pil in Italia

Secondo il CSC, nel terzo e quarto trimestre del 2021, l’Italia può attendersi un rimbalzo del Pil anche oltre il +4%, “che si consoliderà grazie all’impatto che verrà dagli investimenti finanziari dal piano europeo Next Generation EU”.

Produzione industriale in Italia

La produzione industriale resta stabile (-0,1% in marzo), il primo trimestre si è chiuso con un +0,9% sotto le attese. Fa bene sperare, però, il fatto che “le attese di produzione sono in deciso aumento e le scorte in rapido decumulo” una condizione che fa prevedere “una domanda oltre le previsioni e un necessario riaccumulo di stock, che sosterrà la produzione”.

Servizi, la ripresa arriverà in estate

La ripresa del comparto dei servizi è appena agli inizi, tuttavia dovremo attendere il trimestre estivo per assistere all’accelerazione del comparto più penalizzato dalla pandemia.

La ripresa dei viaggi e dei consumi fuori casa farà risalire i settori “legati alla filiera del turismo e della cultura (musei, gallerie d’arte)”.

Occupazione in Italia

Secondo i dati in possesso del CSC tra gennaio ed aprile 2021 sono stati creati 130 mila posizioni di lavoro, che smuovono il mercato e si fa notare che nello stesso periodo del 2020 le posizioni di lavoro create risultavano essere in negativo di -230 mila posizioni, mentre lo stesso periodo del 2019 aveva fatto registrare un +260 mila posizioni di lavoro.

Gli investimenti nel nostro Paese

Ripresa degli investimenti che passano da -10,8 di marzo a -0,5 di maggio. Il settore del leasing registra una incoraggiante ripresa nel primo quadrimestre, con il settore auto e beni strumentali che mettono a segno i risultati migliori. Da segnalare la crescita del settore dei beni immobili.

L’export italiano

Le esportazioni sono ripartite in marzo con un +2,6% a prezzi costanti e un +1,1% nel primo trimestre, “tornando su livelli pre-crisi”.

“A trainare la risalita (dell’export, ndr) sono state le vendite nei paesi UE; più deboli quelle extra-UE, che però sono rimbalzate in aprile (+7,3% in valore). Sono in espansione le vendite all’estero di beni intermedi e di consumo, in risalita quelle extra-UE di beni di investimento in aprile”.

Nel complesso le prospettive sono buone, “date anche le graduali riaperture in Europa e USA, confermate dall’ulteriore miglioramento degli ordini manifatturieri esteri a maggio”.

This article was originally posted on FX Empire

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