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Serie A: chi vince lo scudetto

Milan scudetto
Milan scudetto

Il Milan di Stefano Pioli sta vivendo il suo sogno più grande. I rossoneri con 86 punti sono riusciti finalmente a tornare ai vertici del calcio e a conquistare uno scudetto che vale oro, il diciannovesimo per l’esattezza. I nerazzurri si fermano a 84, non abbastanza per il titolo, ma sufficiente per andare in Europa.

Sassuolo-Milan, Pioli: “Sappiamo di avere una grande occasione”

La sorvegliata speciale di questa 38esima giornata di campionato è proprio il Milan che grazie al punteggio di 0-3 contro il Sassuolo si è laureato campione d’Italia. Stefano Pioli poco prima che iniziasse la partita ha dichiarato alle telecamere di DAZN di avere grandi idee, ma anche tutta la carica per vincere quest’anno il titolo: “Ho visto le solite facce. Sappiamo di avere una grande occasione e faremo di tutto per coglierla. Abbiamo fatto tanto per arrivare fino a qui, ora ci manca l’ultimo sforzo. Serve entusiasmo e giocare da Milan. Se siamo arrivati fino a qui è perché abbiamo le idee chiare e deve essere così anche oggi”.

Di seguito vediamo le formazioni ufficiali scese in campo alle 18:

  • Sassuolo (4-3-3): Consigli; Muldur, Ayhan, Ferrari, Kyriakopoulos; Lopez, Henrique, Frattesi; Berardi, Scamacca, Raspadori. Allenatore: Dionisi.

  • Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Hernandez; Tonali, Kessie; Saelemaekers, Krunic, Leao; Giroud. Allenatore: Pioli.

Il commento della partita

Una sola parola: dominio. Eh già perché il Milan ha iniziato a festeggiare ben prima che Doveri desse l’ultimo fischio finale. I rossoneri nonostante un primo frangente di partita impreciso, si sono fatti pericolosi man mano che scorrevano i minuti. Ad aprire le danze è stato Leao che al 17esimo ha servito con un cross perfetto Giroud che sotto rete è stato implacabile. Al 32esimo è di nuovo festa con Giroud che va al raddoppio. Nemmeno cinque minuti sono serviti al Milan per firmare la rete del 3-0 e questa volta è stato Kessie a metterci il timbro. Nella ripresa non abbiamo avuto particolari sorprese. Il gioco del Sassuolo non è mai stato davvero minaccioso e la festa in curva si è fatta sempre più insistente. Al 92esimo arriva il tanto atteso fischio dell’arbitro e il Milan è campione d’Italia! Non accadeva dal 7 maggio 2011.

Ancelotti: “Forza grande Milan!”

Nel frattempo stanno arrivando i complimenti per l’impresa compiuta: dall’Inter, a Nigel De Jong a “re” Carlo Ancelotti che su Twitter ha scritto: “Forza grande Milan! Complimenti”. Kaka in una storia su Instagram ha gioito scrivendo: “I campioni dell’Italia siamo noi!”. “Felice per me, per i tifosi e per tutto il mondo Milan che merita scudetto”, sono state le prime parole di Stefano Pioli, mentre il vicepresidente onorario Franco Baresi ha commentato soddisfatto: “Uno scudetto meritato, hanno vinto i migliori e davvero complimenti a tutta la squadra. Sono stati bravi, la loro è stata una crescita continua”.

Anche l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi si è complimentato con i rossoneri per lo scudetto portato a casa: “Complimenti al Milan, hanno fatto una stagione straordinaria anche loro. Mi viene da fare un plauso ai miei ragazzi. Poi a mente fredda analizzeremo dove avremmo potuto prendere quella vittoria in più. È stato un bellissimo duello, ci siamo giocati lo scudetto fino alla fine. Sono stati bravi, onore anche al Milan, hanno fatto un bellissimo percorso”. Infine il presidente Paolo Scaroni a Milan TV ha dichiarato:“Un’emozione pazzesca, inimmaginabile. Io per tutto l’anno ho detto che volevo arrivare quarto, siamo arrivati primi. Una gioia pazzesca per me e tutti i tifosi che hanno aspettato 12 anni questa gioia […] Abbiamo giocato bene, una squadra giovane, fresca, abbiamo mostrato un calcio diverso da quello che si vede in Italia. Abbiamo meritato”.

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I festeggiamenti: dall’abbraccio della dirigenza rossonera all’invasione di campo dei tifosi

I tifosi negli ultimi minuti della partita sono stati in trepidante attesa. Ecco dunque che il fischio finale dell’arbitro è stato come un qualcosa di liberatorio. Se da una parte Piazza Duomo si è man mano riempita di gente, dall’altra parte i tifosi in delirio al Mapei Stadium hanno festeggiato invadendo il campo. Proprio a seguito di ciò i festeggiamenti dei calciatori all’interno dello stadio hanno subito un ritardo e sono iniziati soltanto alle 20.25. “Uno scudetto meritato, raggiunto con grande continuità da questi ragazzi migliorati singolarmente, attraverso la squadra. È stato bello rivivere da tifoso emozioni già vissute sul campo”, sono state le parole dell’ex calciatore Demetrio Albertini. Con l’arrivo di Tatarusanu la premiazione è finalmente iniziata e lo stadio si è tinto di rossonero. A ciascun giocatore del Milan è stata data la medaglia. Il capitano Alessio Romagnoli ha stretto la coppa tra le sue mani.

Inter-Sampdoria, Marotta: “Nei miracoli bisogna crederci”

Se da un lato il Milan ha sognato a lungo, altrettanta attenzione è stata puntata sull’Inter, artefice nella ripresa di un grande recupero. “Nei miracoli bisogna crederci per far sì che si avverino, credo nelle nostre capacità e in quelle del Sassuolo: può capitare di tutto ma noi abbiamo un avversario da superare”, sono state le parole di Marotta poco prima del fischio di inizio.

Queste sono state invece le formazioni ufficiali di Sassuolo-Inter:

  • Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Correa, Lautaro. Allenatore: Inzaghi.

  • Sampdoria (4-5-1): Audero; Bereszynski, Ferrari, Yoshida, Augello; Candreva, Rincon, Vieira, Thorsby, Sabiri; Caputo. Allenatore: Giampaolo.

Lacrime al Meazza e l’Inter esce dallo stadio a testa alta

L’Inter dal canto suo è riuscita a regalare una buona performance, regalando al contempo grandi emozioni il tutto nel giro di pochissimi minuti. Andati allo spogliatoio sullo 0-0, i nerazzurri hanno tirato fuori le unghie nella ripresa. Al 50esimo è Perisic a portare la squadra in vantaggio. Il tempo per festeggiare non c’è proprio stato: al 55esimo ci pensa Correa ad andare al raddoppio, mentre al 57esimo è stato ancora Correa a chiudere il conto. Al 68esimo Lautaro cerca il quarto gol, ma non c’è stato più nulla da fare. I due cambi finali dell’Inter stravolgono ben poco la situazione in campo. Al Meazza si chiude qui tra le lacrime generali.

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