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Sette società con oltre 50 anni di crescite dei dividendi

Paolo Crociato
 

Dividendo 7% e potenziali elevati di crescita per i prossimi mesi. Nel report di oggi analizziamo nel dettaglio il nostro popolare portafoglio Top Dividend, composto da dieci società Usa selezionate con particolari criteri di ricerca e revisione tra quelle con i dividendi più elevati. Sette delle dieci società presenti nel modello vantano una lunga storia di oltre 50 anni consecutivi di crescite dei dividendi.

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da una maggiore debolezza da parte degli indici azionari internazionali, a causa dei timori per l'andamento dei contagi da coronavirus in molti paesi del mondo. Su queste basi, gli unici titoli che si sono mossi in controtendenza sono state le società farmaceutiche in corsa per il lancio del vaccino, che hanno registrato rialzi record nelle ultime sedute. Tra queste segnaliamo Inovio Pharmaceutical (Nasdaq:INO) con un guadagno di +110% in soli cinque giorni, portando la crescita complessiva a +892% negli ultimi 12 mesi. Stesso andamento anche per Novavax Inc (Nasdaq:NVAX), +19,5% nella settimana e +1296% negli ultimi 12 mesi.

In particolare, il settore ha beneficiato dal recente annuncio di Trump, che ha anticipato una possibile sorpresa positiva sul fronte vaccino. Tutto il resto del mercato si è mosso in territorio negativo, con l'indice S&P500 in ribasso del 2,8% da venerdì scorso, attestandosi sui minimi delle ultime settimane.

In questo contesto il report di oggi è interamente dedicato all'aggiornamento mensile del nostro portafoglio Top Dividend. Approfittando delle quotazioni favorevoli di questi ultimi giorni, proseguiamo con il nostro progetto finalizzato alla costruzione di una rendita crescente da dividendi, apportando oggi alcune modifiche al portafoglio Top Dividend e inserendo una importante società nel settore delle bevande che vanta un importante track record di ben 58 anni consecutivi di aumenti dei dividendi e uno sconto in borsa di oltre il 10% rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti e del 27% rispetto ai massimi toccati lo scorso 20 febbraio. Questo nuovo investimento porta ad un totale di ben sette società, sulle dieci che compongono attualmente il nostro modello Top Dividend, con una storia di oltre 50 anni consecutivi di aumenti dei dividendi. Come già segnalato nei precedenti aggiornamenti del portafoglio, negli ultimi mesi abbiamo inserito in abbinamento al precedente requisito di dividendo elevato, un ulteriore nuovo parametro di selezione che richiede un track record almeno 25 anni di crescite dei dividendi per essere potenzialmente inclusi nel modello. La attuale fase di debolezza dell'economia globale, causata dalla pandemia di coronavirus, sta causando una decisa contrazione degli utili per diverse aziende quotate, mettendo a rischio la sostenibilità futura dei dividendi. In alcuni casi sono già stati annunciati tagli o sospensioni delle prossime cedole, causando conseguenti ribassi dei prezzi in borsa. Per limitare questo trend, stiamo puntando maggiormente sulla qualità del dividendo e sulla sua sostenibilità futura, piuttosto che sul livello del rendimento immediato in assoluto. Statisticamente, le aziende con oltre 25 anni di aumenti dei dividendi, hanno dimostrato negli ultimi anni una maggiore capacità di attraversare anche le fasi più difficili dei mercati. In particolare, le sette aziende del nostro portafoglio che vantano oltre 50 anni di crescite dei dividendi, hanno superato indenni numerose cicli di recessione economica ed eventi negativi, come guerre locali e regionali, attentati gravi e shock petroliferi che si sono alternate in questi ultimi decenni.

Movimenti di oggi per il portafoglio Top Dividend

Vendite: 443 azioni The Macerich Company, quotata sul Nyse con simbolo MAC. Questa società opera come fondo di investimento immobiliare (REIT) nel settore dei centri commerciali. La crisi che ha investito il settore a causa del coronavirus, con diverse chiusure e difficoltà nell'incasso degli affitti, ha causato un taglio del dividendo per Macerich, con conseguente debolezza delle quotazioni in borsa. Per queste ragioni, il titolo non rispecchia più i requisiti di stabilità o crescita dei dividendi previsti per l'appartenenza al portafoglio. Vendiamo oggi MAC, destinando il controvalore all'acquisto di Coca Cola, che entra nel Top Dividend.

Nuovi acquisti: utilizziamo il contante disponibile nel portafoglio, derivante dagli ultimi dividendi incassati e dalla vendita di oggi e acquistiamo 116 azioni Coca Cola, quotata sul Nyse con simbolo KO e codice Isin US1912161007, leader mondiale nel settore delle bevande. Su queste basi, vediamo ora nel dettaglio l'analisi dettagliata della nuova società che acquistiamo oggi per il nostro portafoglio Top Dividend.

Coca Cola - 58 anni di crescite dei dividendi e performance record in borsa

Coca Cola è l'esempio di uno dei business di maggiore successo degli ultimi decenni. Il titolo risulta presente in quasi tutti i portafogli dei grandi investitori internazionali. Tra questi, Warren Buffett, considerato come uno dei Guru di maggiore successo in borsa, detiene attualmente in portafoglio 400 milioni di azioni Coca Cola, per un controvalore attuale di 17,2 miliardi di dollari ed una quota pari al 9,3% della compagnia, risultando attualmente il maggiore azionista a libro soci. Buffett considera questa società come un titolo "forever" ovvero da mantenere per sempre in portafoglio. Acquistate dal Guru nel 1988 per un controvalore di carico pari a 1,299 miliardi, le azioni Coca Cola hanno generato un guadagno pari a +1224% in 32 anni e producono oggi una rendita da dividendi di ben 656 milioni ogni anno con un rendimento del 50,5% annuo sul capitale originariamente investito! In altre parole, un importo di 100.000 dollari investito in Coca Cola nel 1988 produce oggi 50,500 dollari annui di soli dividendi, trasformandosi in una potentissima macchina da rendita.

Nonostante il lungo track record di successi, la storia di crescita per Coca Cola sta continuando e il titolo viene ritenuto dagli analisti ancora sottovalutato alle attuali quotazioni di borsa. In questo contesto, i 15 analisti internazionali che seguono il titolo mantengono un giudizio BUY sul titolo, con un potenziale pari a +23,2% dalle attuali quotazioni. Concorda con la visione positiva anche Morningstar, che assegna attualmente al titolo un rating di quattro stelle e lo stesso potenziale di +23% rispetto al valore intrinseco calcolato, a cui si aggiunge il dividendo pari al 3,8% annuo, corrisposto in rate trimestrali. L'attuale debolezza del titolo, generata dai timori per una imminente recessione, potrebbe costituire un buon momento per aumentare l'esposizione sulla società, uno dei business di maggiore successo al mondo. La società è in forte espansione e sta diversificando i suoi ricavi a livello internazionale investendo in altri business diversi dalle tradizionali bibite gassate. Recentemente l'azienda ha acquisito per 3,9 miliardi di sterline la catena inglese di caffetterie Costa, entrando con decisione nel ricco mercato internazionale del caffè e facendo concorrenza diretta a Starbucks e Nestlè. Costa è la seconda catena di caffè più grande del mondo dopo Starbucks e la più grande del Regno Unito. Dispone di 3.400 negozi distribuiti in 31 paesi, 2121 ristoranti nel Regno Unito, oltre 6.000 distributori automatici di Costa Express e altri 1280 punti vendita all'estero di cui 395 in Cina, con un volume di tostatura pari a 45.000 tonnellate di caffè in grani all'anno.

 

Descrizione del business: Fondata nel lontano 1886 ed oltre 60.000 dipendenti, la società è il leader mondiale nel settore delle bevande. L'azienda vende oltre 400 diversi tipi di bevande in più di 200 paesi e territori in tutto il mondo e fornisce acqua, bevande sportive, succhi di frutta, bevande a base di latticini, thè, caffè e bevande energetiche. Offre anche concentrati, sciroppi, basi per bevande, acque di fonte e acque minerali. L'azienda vende i suoi prodotti principalmente con i marchi Coca-Cola, Diet Coke, Coca-Cola Light, Coca-Cola Zero Sugar, Fanta, Sprite, Minute Maid, Georgia, Powerade, Del Valle, Schweppes, Aquarius, Minute Maid Pulpy, Dasani, Semplicemente, Glacéau Vitaminwater, Gold Peak, Fuze Tea, Glacéau Smartwater, Ice Dew, I Lohas e Ayataka. La Coca-Cola offre i suoi prodotti attraverso una vasta rete di operatori di imbottigliamento o di distribuzione di proprietà dell'azienda o controllati, nonché attraverso partner di imbottigliamento indipendenti, distributori, grossisti e dettaglianti. La società si è posta obiettivi di crescita ambiziosi, con un target di raddoppio dei fatturati nei prossimi anni, grazie ai forti investimenti realizzati in Cina, India ed altre importanti economie emergenti. Il rapido sviluppo di queste aree del mondo, con una crescente urbanizzazione e parallelo sviluppo di nuove grandi metropoli, sta portando al raddoppio dei consumatori a livello globale, con oltre 2,4 miliardi di nuovi potenziali clienti. Secondo gli analisti, questi numeri potrebbero ancora raddoppiare entro il 2025, raggiungendo quota 4,2 miliardi, con una incidenza del 53% rispetto alla popolazione globale del pianeta, con forti benefici per i ricavi futuri di questa azienda.

Trend del dividendo: La società ha incrementato il suo dividendo ogni anno negli ultimi 58 anni. Il dividendo attuale è pari al 3,8% annuo, corrisposto in quattro rate trimestrali. Negli ultimi 10 anni il tasso di crescita del dividendo è stato pari al 6,9% annuo composto. Nel corso degli ultimi anni il rendimento medio percentuale del dividendo si è mosso in un range oscillante da un minimo di 0,8% annuo nei periodi di maggiore sopravvalutazione del titolo, fino ad un massimo del 3% annuo nei periodi di ma Autore: Paolo Crociato Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online