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Settimana corta e più flessibilità: ecco come cambia il lavoro con il Covid

Fabrizio Arnhold
·2 minuto per la lettura
Settimana corta e più flessibilità: ecco come cambia il lavoro con il Covid
Settimana corta e più flessibilità: ecco come cambia il lavoro con il Covid

Nascono nuove figure professionali e crescono alcuni settori. Mutano anche i processi produttivi e la classica giornata di lavoro, con lo smart working che diventa sempre più strutturale ed avanzato

Non solo nuove figure professionali, ma anche una nuova organizzazione dei processi lavorativi. Il Covid ha cambiato tutto e, in attesa di abituarci alla “nuova normalità”, il mondo del lavoro cerca di adattarsi al nuovo scenario. Smart working, certo. Ma non solo. Nascono nuove figure professionali e crescono alcuni settori, come l’e-commerce o il digitale. Mutano anche i processi produttivi e la classica giornata di lavoro. Nella Sasol Italy, gruppo chimico ed energetico, parte il “For working”, lavoro sempre più flessibile senza orari e reperibilità. Alla Carter & Benson, società di headhunting milanese, la settimana si accorcia a quattro giorni lavorativi, senza ridurre lo stipendio ai dipendenti.

SETTIMANA PIÙ CORTA

La sperimentazione era cominciata a gennaio 2020, con la riduzione di quattro ore di lavoro a parità di stipendio. Poi il Covid, come spesso è successo, ha dato un’accelerata. Da gennaio 2021, Carter & Benson non solo conferma, ma porta la settimana lavorativa a quattro giorni. Il risultato è un più equo bilanciamento tra lavoro e vita privata.

STESSO STIPENDIO

La settimana diventa più corta ma non si riduce lo stipendio dei lavoratori. “Era un mio obiettivo e ci siamo arrivati”, commenta il ceo di Carter & Benson, William Griffini. “Lo scorso anno abbiamo dato il via a questo esperimento. Una scommessa che abbiamo vinto tutti insieme e che si è rivelata positiva sotto tutti i punti di vista, in special modo sulla qualità del lavoro e il benessere di ognuno. Così quest’anno la nostra settimana sarà davvero corta”.

AUMENTA IL WELFARE AZIENDALE

La scelta della società milanese è un significativo passo nell’ottica del welfare aziendale e della social responsibility che per i dipendenti di Carter & Benson significa avere più tempo per sé stessi o da dedicare alla famiglia. Ma non solo. Questa scelta aumenta il coinvolgimento dei dipendenti nel raggiungimento degli obiettivi aziendali, aumentando la fiducia e la collaborazione tra azienda, dipendenti e collaboratori.

IL “FOR WORKING” A MILANO

Da maggio il “For working” farà il suo esordio in una multinazionale del settore chimico a Milano. For sta per flessibilità, obiettivo e risultati, e la Sasol Italy è pronta a cambiare il modo di lavorare. Come scritto da Repubblica, infatti, l’esperimento partirà con un progetto pilota che coinvolge 20 lavoratori della sede di Milano, su un totale di 632 dipendenti in Italia. Può essere inteso come una sorta di smart working avanzato, sempre più flessibile, senza orari e senza l’obbligo di presenza. Dematerializzare sempre di più l’attività, tra luogo e tempo: serve responsabilità tra i dipendenti e molta fiducia. Il Covid ha cambiato tutto ma lavorare sempre “a distanza” significa limitare ancora di più la socialità, in un periodo in cui è già drasticamente ridotta.