Il settore lusso è ancora una buona scommessa a Piazza Affari

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A Piazza Affari l’attenzione continua a rimanere alta sui titoli del settore lusso che stanno mostrando una buona forza relativa rispetto al mercato. Pur non essendo immuni dalle correzioni di Piazza Affari, i protagonisti del comparto evidenziano un’ottima capacità di reazione, riuscendo spesso a fare meglio dell’indice di riferimento. Questo è quanto accaduto nelle ultime sedute, visto che a fronte di una flessione ieri del Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) , Salvatore Ferragamo e Tod’s sono saliti rispettivamente dell‘1,72% e dell‘1,29%, lasciando più indietro Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) che ha ceduto circa lo 0,25%. Quest’oggi il più debole è Salvatore Ferragamo che arretra dell‘1,32% a 15,75 euro, seguito da Tod’s che scende dell‘1,12% a 92,85 euro. Si spinge in avanti Luxottica che avanza dello 0,93% a 29,43 euro, a non molta distanza dal nuovo massimo storico segnato lo scorso 2 novembre a 30,01 euro. In positivo anche Ferragamo che progredisce dello 0,69% a 16,07 euro, in attesa dei risultati del terzo trimestre e dei primi nove mesi dell’anno che saranno diffusi a mercati chiusi, ma alla prova dei conti quest’oggi sarà chiamato anche Tod’s. Ad accendere i riflettori su Salvatore Ferragamo e Tod’s ci hanno pensato nei giorni scorsi gli analisti di Barclays (Londra: BARC.L - notizie) che hanno presentato le loro previsioni sui conti dei due gruppi. In attesa dei dati ufficiali, gli esperti sono più cauti su Ferragamo, pur continuando a credere nella strategia a medio termine del gruppo. L’idea è che i risultati del terzo trimestrali non saranno un catalizzatore positivo per il titolo, visto che Barclays si aspetta una netta frenata in Asia, scommettendo pertanto su margini piatti, sulla scia dell’impatto negativo delle valute.

, Nel dettaglio gli analisti si aspettano per il terzo trimestre un fatturato in rialzo dell’8% a 269 milioni di euro, un utile lordo di 174 milioni e un ebitda di 54 milioni di euro. A detta di Barclays il focus sarà sull’Asia e sui margini, visto che anche Ferragamo non è immune dal rallentamento asiatico che ha interessato l’intero comparto di riferimento nel terzo trimestre. Maggiore ottimismo per il lungo termine, visto che secondo gli esperti la storia rimane intatta e il gruppo continuerà ad offrire un tasso di crescita composto annuo dell’eps su cinque anni pari al 22% rispetto al 15% dei competitors. Prima dei conti però Barclays ha deciso di tagliare le stime sull’utile per azione del 7% per l’anno in corso e per il prossimo, passando da 0,64 a 0,6 nel primo caso e da 0,89 a 0,83 euro nel secondo. La decisione è stata presa per tenere conto della frenata del fatturato e dei margini più conservativi per via delle coperture valutarie. Sulla scia della revisione delle stime gli analisti hanno tagliato il target price da 21 a 19,5 euro, confermando però la raccomandazione “overweight” su Ferragamo, in ragione delle allettanti prospettive a lungo termine offerte dal gruppo. Ben diversa l’indicazione per Tod’s che a detta di Barclays è a sottopesare in portafoglio, con un taget pice a 82,5 euro. Gli analisti si aspettano un rallentamento del trend nel terzo trimestre, tanto che le vendite dovrebbero mostrare una crescita organica del 3,9%, quasi la metà rispetto al 7,5% della prima metà dell’anno. Barclays segnala che Tod’s ha uno dei rischi ciclici più elevati nel settore, vista la notevole esposizione al consumatore domestico italiano. Con riferimento ai conti del terzo trimestre, le attese sono per un fatturato in salita del 3,9% a 275 milioni di euro, a fronte di un margine operativo loro di 82,4 milioni, mentre l’ebit dovrebbe attestarsi a 72,7 milioni. Barclays ha lasciato invariate le previsioni sull’utile per azione riferite all’anno in corso, ritenendo che la forza internazionale compenserà in parte la debolezza interna. Gli analisti si aspettano una continua sovraperformance dell’Asia e degli Stati Uniti.

, Quanto a Luxottica, il gruppo ha già diffuso i risultati del terzo trimestre nell’ultima decade di ottobre, registrando una crescita a doppia cifra dei ricavi e degli utili. A scommettere sul titolo sono gli analisti di Equita SIM che consigliano di acquistare con un prezzo obiettivo a 31 euro. Positivo anche il giudizio di Banca Akros che suggerisce di accumulare Luxottica in portafoglio, con un target price ancora più generoso a 31,4 euro.

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