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Sfruttare la volatilità per intercettare punti di ingresso migliori

Leo Campagna
·3 minuto per la lettura
Sfruttare la volatilità per intercettare punti di ingresso migliori
Sfruttare la volatilità per intercettare punti di ingresso migliori

Erik Knutzen (Neuberger Berman) ritiene probabile un aumento della volatilità e consiglia agli investitori non solo di difendersi da essa attraverso la diversificazione, ma anche di sfruttarla per affrontare il nuovo ciclo

La visione di forte consenso presente tra gli investitori che prevedeva una ripresa da inizio ciclo non appena le economie avessero aperto e i programmi di stimoli fatto sentire i primi effetti, si è incrinata nelle ultime settimane. “A turbare i mercati, i timori di una maggiore inflazione, il riacutizzarsi delle preoccupazioni di una stretta monetaria, l’aumento dei rendimenti obbligazionari e la sensibilità dei mercati azionari ai tassi di interesse”, spiega Erik Knutzen, Chief Investment Officer – Multi-Asset Class di Neuberger Berman.

VIX INDEX E MOVE INDEX

Il CBOE S&P 500 Volatility Index (VIX), che misura la volatilità di Wall Street, da metà febbraio si è posizionato stabilmente sopra 20, implicando che gli operatori di mercato si aspettano correzioni dell’azionario tra il 5% e il 10% mentre da inizio anno c’è stata solo una flessione del 3,5% a fine gennaio e del 4% da metà febbraio. Stavolta, inoltre, non è possibile diversificare il portafoglio con i titoli di Stato, che da inizio anno hanno perso tra il 3% e il 6% con punte, per la parte lunga della curva, del -10%. A fine febbraio, il Merrill Lynch Option Volatility Estimate (MOVE index), che alcuni chiamano il “VIX obbligazionario”, ha registrato un’impennata, superando addirittura il VIX.

TIPS, MATERIE PRIME E OBBLIGAZIONI SOCIETARIE

Per una diversificazione efficace, segnala Knutzen , si può puntare sugli asset esposti a una ripresa della crescita e dell’inflazione. Tra quelli che evidenziano prezzi ragionevoli per essere stati a lungo trascurati, figurano i Treasury indicizzati all’inflazione (TIPS) e anche le materie prime, che risentono di meno delle variazioni di tassi, e le obbligazioni societarie ad alto rendimento, che hanno mostrato di essere quasi immuni alla volatilità che ha colpito le azioni e i titoli di Stato.

LE STRATEGIE LIQUID ALTERNATIVE

“Meritano attenzione pure le strategie liquid alternative che si propongono di individuare fonti di rendimento decorrelate dai mercati azionari e obbligazioni e che, in alcuni segmenti come le strategie insurance-linked, presentano attualmente profili interessanti”, rivela il manager di Neuberger Berman. Knutzen, a inizio anno, ha adottato un posizionamento relative value in tutti i portafogli, sia per trarre vantaggio della crescita reflazionistica di inizio ciclo, sia per non risultare eccessivamente esposto al rischio di consenso. Per esempio si è posizionato al ribasso sulle large cap USA con valutazioni eccessive e sensibili ai tassi e al rialzo sulle small cap statunitensi e sull’azionario giapponese.

LE FASI DI VOLATILITÀ CREERANNO OPPORTUNITÀ

“Durante la volatilità di fine gennaio e fine febbraio, abbiamo reso ancora più direzionali queste scelte mantenendo le posizioni rialziste sulla Borsa di Tokyo e sulle small cap USA e riducendo quelle ribassiste sulle large cap statunitensi. In parallelo, abbiamo rafforzato le posizioni nei mercati particolarmente esposti alla ripresa di inizio ciclo e con valutazioni relativamente interessanti, puntando sul FTSE 100 Index del Regno Unito”, fa sapere il CIO Multi-Asset Class di Neuberger Berman. Secondo il manager la volatilità creerà punti di ingresso migliori nel corso dell’anno che andranno capitalizzati per sfruttarne il potenziale di rialzo e questo potrà richiedere anche l’adozione di un approccio maggiormente tattico.