Italia Markets closed

Shoah, Pirani: Schio faccia passo indietro su pietre d'inciampo

Sen

Roma, 29 nov. (askanews) - "L'amministrazione di Schio faccia marcia indietro. Pronti a sostenere i costi della sistemazione, perché è fondamentale mantenere la memoria per poter guardare al futuro". Il segretario generale della Uiltec nazionale è intervenuto al convegno promosso dalla Uil di Vicenza a Schio

"Noi ci faremo carico di acquistare le pietre di inciampo e sosterremo le spese relative alle incisioni grafiche e alla sistemazione sui marciapiedi della città. Si tratta di un'azione inclusiva e di pace. Sul tema della memoria non ci possono essere divisioni, perché un atteggiamento di chiusura significherebbe non riuscire a credere nel futuro". Così Paolo Pirani si è rivolto all'Amministrazione municipale di Schio nel corso di un convegno, organizzato dalla Uil di Vicenza, presso il Lanificio Conte nel comune vicentino.

"Un errore -  ha ribadito Pirani- opporsi, da parte della giunta comunale guidata da Walter Orsi, alla sistemazione nelle vie cittadine delle pietre che ricordano i nomi di quanti in città che non tornarono più dai lager nazisti. La colpa di quegli sventurati fu di non aderire alla repubblica fascista di Salò. Una tragedia che deve essere di monito alle giovani generazioni. Proprio il segno della memoria può essere utile a guardare nella prospettiva che chi salva un uomo, salva il mondo intero".  Il leader della Uiltec ha spiegato, a margine del dibattito ,dove sono intervenuti anche sindacalisti della Uil di Vicenza come il segretario generale Grazia Chisin;  il leader della Uiltucs; Bruno Boco, e la segretaria confederale della Uil nazionale, Ivana Veronese, che la Uil di Vicenza, la Uiltec e la Uiltucs nazionali provvederanno ad ogni spesa, purché l'iniziativa del ricordo si tenga e l'Amministrazione locale faccia marcia indietro.

"E' un bene - ha continuato Pirani che il comune di Schio aderisca al progetto europeo per la posa delle pietre, che avvii una ricerca storica per definire il numero esatto di deportati e vittime, che risistemi le lapidi esistenti dei martiri già noti. Si tratta di un'operazione di civiltà rispetto all'ondata di violenza, razzismi ed anche antisemitismo che sta crescendo in tutta Europa e pure all'interno dei confini nazionali. Il sindacato si era riunito oggi  in questo luogo per dibattere sulla democrazia, la libertà, lo sviluppo economico ed il progresso sociale. Per il mondo del lavoro questi valori sono racchiusi nella memoria indelebile e nessuno potrà mai eliminarli".