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Si intravedono enormi opportunità nelle diverse strategie sostenibili

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Si intravedono enormi opportunità nelle diverse strategie sostenibili
Si intravedono enormi opportunità nelle diverse strategie sostenibili

Si stanno affermando soluzioni di investimento per mitigare la crisi climatica e strategie impact equity. In attesa dell’esito delle elezioni tedesche, proseguirà la spinta dei consumi cinesi al settore lusso

CORRELAZIONI TRA FONDI SRI ED ESG

Nell’articolo Cosa sono e come nascono i fondi sostenibili Raiffeisen Capital Management fa chiarezza sul concetto di fondo sostenibile partendo dagli albori fino ad arrivare al rapporto con l’ESG. Sebbene sussistano alcune notevoli differenze tra gli investimenti SRI e quelli ESG, essi sono strettamente correlati. Ad esempio, lo US SIF osserva che “…Sustainable, responsible and impact investing (SRI) è una disciplina di investimento che considera i criteri ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) per generare rendimenti finanziari competitivi a lungo termine e impatto sociale positivo…”. Queste similitudini possono quindi creare una certa confusione, dato che entrambe le tipologie di investimento considerano le implicazioni sociali e ambientali dell’investimento stesso. Una delle principali distinzioni tra i due tipi di investimento – ESG ed SRI – è che il primo si concentra su come i fattori ambientali, sociali e di governance influenzano il rendimento di un particolare investimento, mentre il secondo consiste nel non sfruttare un’opportunità di investimento basata su un quadro simile.

SI INTRAVEDONO ENORMI OPPORTUNITÀ NEL SETTORE TRASPORTI

Secondo Schroders si intravedono enormi opportunità nel settore dei trasporti puntando sulle aziende innovative capaci di sviluppare tecnologie e prodotti funzionali alla transizione energetica. “Partendo dal fatto che circa il 70% delle emissioni complessive di gas serra da trasporto in Europa deriva da quello stradale (fonte: AEA), la tecnologia può facilitare la decarbonizzazione e cominciare dai veicoli elettrici (VE), con numerosi costruttori automobilistici europei in prima linea” fanno sapere nell’articolo Schroders: tagliare le emissioni del settore dei trasporti Nicholette MacDonald-Brown, Head of European Blend Equities e Arianna Fox, Analyst, European Equities, Schroders. Secondo le due manager i vari segmenti dell’industria dei trasporti si trovano in fasi diverse della transizione a un futuro a basse emissioni ed è possibile sostenere e puntare su aziende innovative capaci di sviluppare tecnologie e prodotti funzionali alla transizione.

12 TEMI D’INVESTIMENTO NELLE STRATEGIE IMPACT EQUITY DI NN IP

NN Investment Partners (NN IP) sottolinea l’urgenza della crisi climatica e prevede di aumentare l’attenzione sulle aziende che offrono soluzioni solari, eoliche e di efficienza energetica. Come spiega nell’articolo NN Investment Partners: combinare impatto positivi sul clima e rendimento è possibile Huub van der Riet, Lead Portfolio Manager, Impact Equities NN IP, le strategie della casa hanno come quadro di riferimento gli SDG per valutare e selezionare le aziende capaci di promuovere soluzioni per tre sfide globali: garantire la salute e il benessere umano, aumentare l’inclusività della crescita economica, e proteggere il clima e l’ambiente. NN IP ha tre strategie che si concentrano su ciascuna di queste sfide e una quarta che le copre tutte e tre. All’interno di queste strategie vengono sviluppati 12 temi d’investimento, o “soluzioni”, che si propongono di generare impatti positivi come definito dai criteri SDG. Ognuna di queste soluzioni intercetta un problema globale che è di assoluto rilievo e che, al contempo, evidenzia significative opportunità di crescita degli investimenti a lungo termine.

STRATEGIE SOSTENIBILI

“Il Fit for 55 – spiegano nell’articolo Kairos, ecco come verranno ridotte le emissioni di gas gli esperti di Kairos – non è solo il piano d’azione europeo, ma è soprattutto una strategia per la crescita sostenibile. Come tutti i grandi cambiamenti, anche il Fit for 55 non è passato senza critiche data l’immane dimensione dei costi della transizione energetica in Europa. “Più che di costi – continuano i professionisti di Kairos – noi riteniamo che si debba parlare di investimenti necessari. Gli svariati miliardi di euro all’anno che serviranno per rispettare i target climatici non solo eviteranno un collasso ambientale, ma avranno anche ricadute positive sull’economia e sull’occupazione. Se l’Europa riuscirà a raggiungere gli obiettivi che si è prefissata altri potranno seguire il suo esempio di vasta portata. Il risultato finale sarà una società più resiliente, più avanzata e più sostenibile”.

UNA SOLUZIONE DI INVESTIMENTO PER MITIGARE LA CRISI CLIMATICA

Euromobiliare A.M. SGR arricchisce la gamma di soluzioni ESG con il lancio di “Climate Change”, ideato per contribuire alla mitigazione dei rischi climatici. La casa d’investimento è da tempo parte attiva di questo processo e, con il lancio della SICAV lussemburghese Euromobiliare IF – Climate Change ESG, ha aggiunto un nuovo tassello alla propria gamma di soluzioni di investimento tematiche ESG. Euromobiliare IF – Climate Change ESG rientra nell’articolo 9 del Regolamento sull’Informazione Finanziaria Sostenibile dell’Unione Europea (SFDR) ed è quindi un fondo “dark green”, che corrisponde al massimo grado di influenza dei fattori ESG all’interno del processo di investimento, in quanto si pone esplicitamente l’obiettivo di contribuire alla mitigazione dei rischi climatici. Come illustrato nell’articolo Le nuove opportunità di investimento da cogliere nella green economy la nuova SICAV investe tra il 70 e il 90% del portafoglio in titoli azionari globali, cogliendo le opportunità d’investimento offerte dalla green economy.

LA CINA NON È CONTRO I TECNOLOGICI

Mario Amabile, Investment Specialist di Pictet Asset Management, ritiene che i grandi player digitali siano in grado di reggere l’urto della nuova regolamentazione, e resta costruttivo sulle aziende di internet cinesi. In definitiva, precisa nell’articolo Cina, per Pictet Asset Management paure ingiustificate sui titoli tecnologici l’esperto di Pictet AM, i timori degli investitori sembrano al momento eccessivi, aggiungendo che la Cina non è contro il settore tecnologico, mentre ambisce al primato globale in molti campi. Ma le occorre il sostegno della popolazione, e per questo Pechino si sta occupando seriamente dell’ambiente e sta modificando gli obiettivi sociali e di governance, sapendo però bene che per arrivare in vetta e restarci occorre dominare anche in ambito tecnologico, quindi non affosserà mai le sue migliori società. Per questo, secondo Amabile, internet si conferma uno dei settori più importanti in Cina, perché parecchie aziende mirano alla “innovazione tecnologica” e a una “maggiore digitalizzazione industriale”, in linea con le direttive di Pechino.

LA SPINTA DEI CONSUMI CINESI AL SETTORE LUSSO

Gli esperti di GAM Investments nell’articolo GAM: perché il cambio di paradigma politico in Cina non frenerà il settore del lusso fanno il punto sul cambiamento normativo in atto in Cina che dovrebbe far crescere i guadagni per le fasce a basso reddito. Swetha Ramachandran, Investment Manager e Responsabile del fondo GAM Luxury Brands Equity di GAM Investments, concentra l’attenzione sull’impegno delle autorità cinesi a far crescere i guadagni per le fasce a basso reddito, ovvero creare opportunità per nuovi consumatori anziché mirare ai super ricchi. Dal momento che la domanda dei beni di lusso, in particolare in Cina, è strettamente legata alla crescita della classe media, non degli ultraricchi, queste politiche devono essere interpretate, secondo la manager, come un qualcosa di positivo nel lungo periodo per il settore del lusso.

DALLE ELEZIONI TEDESCHE OPPORTUNITÀ SOPRATTUTTO NELL’AZIONARIO

Thomas Kruse, CIO Germany di Amundi, nell’articolo Amundi: dalle elezioni tedesche possibili opportunità di investimento analizza le prospettive legate alle elezioni in Germania e le conseguenze a livello europeo ipotizzando scenari alternativi di coalizione con relativi pro e contro. Con la CDU/CSU ci potrebbe essere maggiore apertura verso tassi di interesse più elevati, soprattutto se Friedrich Merz diventasse ministro delle Finanze. Dal momento che i Verdi entreranno probabilmente a far parte di qualsiasi coalizione, Kruse prevede un’accelerazione sui temi ESG, che potrebbe rendere più difficile definire standard ESG applicabili in tutta l’Ue. In ogni caso, l’esperto di Amundi ritiene che i titoli tedeschi potrebbero offrire interessanti opportunità di investimento per gli investitori globali, principalmente nel mercato azionario, con un focus sui settori che sono in transizione verso l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2045. Più in generale, osserva Kruse, settori come l’energia verde e l’automotive potrebbero essere interessanti, data l’attenzione posta sulla transizione verso la mobilità elettrica.

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