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Si placano le tensioni sui rendimenti

Investimenti Bnp Paribas
·2 minuto per la lettura

Continua l’ottimismo sui principali asset di rischio, con i compratori che guardano con positività all’approvazione del piano di stimoli da 1.900 miliardi di dollari e dalle rassicurazioni arrivate dal Segretario al Tesoro Janet Yellen. L’ex Governatrice della FED ha dichiarato di non essere particolarmente preoccupata per un rialzo dell’inflazione, che secondo lei non si verificherà. Secondo la Yellen, grazie agli aiuti governativi, l’occupazione potrebbe tornare sui livelli pre-Covid già nel prossimo anno. Nel frattempo è diminuita la pressione sui rendimenti dei titoli di Stato USA, elemento che ha ridato forza alle società del comparto tecnologico e delle utility. Nel frattempo continua la rotazione settoriale, spinta dalla convinzione che gli aiuti governativi creeranno le basi per una ripartenza solida soprattutto per i settori della old economy. Su questo punto è da segnalare come la situazione congiunturale sia prevista nettamente migliore rispetto a quella dell’Eurozona. Le ultime stime dell’OCSE evidenziano come la crescita dell’area Euro sia attesa al +3,9% nel 2021, poco meno della metà rispetto alle previsioni del +6,5% degli Stati Uniti. Fronte vaccini, se il siero di Pfizer e BioNTech si è rivelato efficace anche contro la variante brasiliana, Johnson & Johnson ha dichiarato di non assicurare la fornitura all’Europa delle 55 milioni di dosi promesse per il secondo trimestre 2021. Quest’ultima notizia è particolarmente negativa per quanto concerne la campagna vaccinale europea e di conseguenza la ripresa economica, in quanto la soluzione J&J richiede una sola dose e potrebbe accelerare un ritorno alla normalità.

INFLAZIONE USA E SCORTE PETROLIO SOTTO LA LENTE

Nel corso della mattinata gli investitori si concentreranno sulle rilevazioni macroeconomiche del Vecchio Continente. In particolare sarà da tenere monitorato l’indice dei prezzi alla produzione italiano di gennaio. In Italia si terrà anche l’asta dei BoT a 12 mesi, mentre per la Germania le attenzioni saranno catalizzate dall’audizione di Bobl a 5 anni. Spostando lo sguardo agli USA sarà sotto i riflettori il tasso di inflazione relativo a febbraio, dopo le recenti tensioni sui rendimenti dei bond governativi. Attenzione anche alle scorte di petrolio greggio pubblicate dall’EIA e alle aste di titoli di Stato USA.

Autore: Investimenti Bnp Paribas Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online