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Si profila un'ardua impresa per i tori: i titoli da valutare

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, Quant analyst  di Cybertrader, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib ha provato ieri a superare l'area dei 24.000, ma è stato respinto da questo ostacolo. Ritiene che il rialzo del mercato sia giunto al capolinea per ora o si aspetta ulteriori sviluppi positivi nel breve?

L’area dei 24.100 di Ftse Mib è una resistenza che regge intatta da 11 anni. Già questo rende l’idea dell’impresa che attende i tori a Piazza Affari. Andare oltre questo livello, e per oltre intendo che il livello deve essere abbattuto e confermato in chiusura settimanale, non sarà affatto facile.
Se questo break dovesse avvenire nei primi giorni di febbraio, allora mi attenderei che il mercato possa allungare fino a 25.000 punti, prima di stornare nei giorni che precedono le elezioni italiane.

Nella seduta di ieri Banco BPM e Bper Banca hanno messo a segno le migliori performance nel settore bancario. Qual è la sua view su questi due titoli?

BPER Banca è un titolo che ci ha abituato a diversi sali e scendi negli ultimi mesi e considerando che si sta avvicinando alla resistenza posta a 4,75 euro, uno storno è possibile, anzi probabile. Solo con una chiusura sopra questa resistenza si potrebbe ipotizzare una salita più costante.

Per Banco BPM la resistenza forte è a 3 euro e possiamo fare considerazioni simili. La resistenza in quest’area è decisiva per le sorti del trend di questo titolo.

Fca ed Exor ieri hanno imboccato strade diverse, con il primo in calo e il secondo in rialzo su nuovi massimi storici. Come valuta l'attuale impostazione di questi due titoli?

Il rialzo di inizio anno di FCA è stato clamoroso, superiore a qualunque aspettativa e quindi ci sta che siano partite un po’ di prese di profitto, ma dal punto di vista tecnico il trend rialzista è ancora forte. Solo al cedimento di 18,22 euro il trend verrebbe messo in serio pericolo, con le probabilità che il titolo si sgonfi.

Exor rimane tonico ma anche in questo caso, dato il forte ipercomprato, mi aspetterei che possa stornare, come accaduto per FCA, da qui a qualche seduta.

Alla luce degli attuali prezzi del petrolio, si aspetta che ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) possano muoversi ancora in salita nel breve?

Gli spazi di salita per ENI mi sembra siano ridotti, farei attenzione alla resistenza a 15.15 euro, da dove potrebbero scattare delle prese di profitto. Solo sopra questo livello il toro potrebbe rafforzarsi nuovamente, permettendo ad ENI di muoversi verso i 16 euro.

A differenza di Eni,  Saipem ha superato la resistenza a 4,11 euro e una chiusura settimanale ai prezzi attuali (4,15 €) farebbe ben sperare per una ulteriore salita verso 4,50 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

I titoli che sto monitorando con più attenzione sono FCA, STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) (titoli su cui faccio abitualmente trading con modelli automatici), Recordati (Londra: 0KBS.L - notizie) , Prysmian (EUREX: 3056144.EX - notizie) , Leonardo (questi tutti nel mio portafoglio istituzionale), Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) , FinecoBank (MDD: FBK.MDD - notizie) ed Intesa San Paolo.

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