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Siccità, non c'è tregua: picchi di caldo e riserve idriche ai minimi

Siccità, non c'è tregua: picchi di caldo e riserve idriche ai minimi

La siccità si aggraverà in Europa nel corso del mese, a causa del perdurare di un'estate calda e secca.
Nel suo ultimo rapporto l'Osservatorio dell'Unione europea per la Siccità ha calcolato che nel 45% del territorio europeo la siccità è al livello di attenzione, mentre per il 15% è già allarme.

L'Italia è tra i Paesi più colpiti, così come la Francia meridionale e ampie zone della Spagna e del Portogallo.

Andrea Toreti, ricercatore senior del Centro comune di ricerca della Commissione europea, focalizza l'attenzione sulla portata dei fiumi: "Le nostre analisi indicano effettivamente una portata estremamente bassa per quasi tutti i fiumi europei - dice - solo per citarne uno: il Reno, ad esempio, che sta causando grossi problemi nei Paesi Bassi".

La Francia è alla mercé della quarta ondata di caldo dell'anno e il governo afferma che l'impennata delle temperature e la mancanza di pioggia stanno causando la peggiore siccità mai registrata.

Secondo Meteo France, il picco di caldo nelle regioni meridionali dovrebbe diffondersi in tutto il Paese e durare fino al fine settimana.

La canicola sta mettendo a rischio diverse coltivazioni, come quelle di lavanda e girasoli.

In Spagna le riserve idriche hanno toccato il minimo storico del 40%.

In Italia il 2022 è l'annus horribilis: le piogge hanno fatto registrare quasi il 50% in meno e il 2022 è ad oggi l'anno più siccitoso di sempre (da quando sono rilevati i dati a livello nazionale, dal XIXesimo secolo).

Anche nel Regno Unito, che non è noto per le sue estati calde, è stato emesso un avviso di caldo estremo: oltre 35°C per quattro giorni, a partire da giovedì sera, per l'Inghilterra meridionale e centrale. Con alcuni bacini idrici che registrano i livelli d'acqua più bassi.