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Sicilia, la denuncia di Croce Rossa: "Rispondete allo 06-5510"

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In Sicilia, con la campagna dei test sierologici gratuiti, c’è un doppio problema: il primo è la scarsa collaborazione dei residenti della Trinacria (solo il 20% dei soggetti contattati ha accettato di buon grado la notizia del test sierologico); il secondo è che in moltissimi non rispondono alla chiamata dello 06-5510, numero nazionale della Croce Rossa italiana, credendo si tratti di pubblicità ingannevole o call center.

I siciliani che avranno la possibilità di partecipare gratuitamente ai test sierologici sono più di undicimila, distribuiti in 120 città di tutta la terra di Trinacria, individuati dall’Istat sulla base di alcuni parametri: genere, attività lavorativa e classi d’età. L’indagine è coordinata dalla Croce rossa e durerà in totale tre settimane avendo avuto inizio lo scorso lunedì 25 maggio. Sono 35 i volontari che si alternano a Palermo e che effettuano più di 800 chiamate giornaliere. Ma i risultati, appunto, son tutt’altro che soddisfacenti.

Test sierologici gratuiti in Sicilia

Ma come funzionano i test sierologici gratuiti in Sicilia? Giuseppe Giordano, segretario della Croce Rossa siciliana, spiega: “Le persone contattate vengono inizialmente sottoposte ad un questionario di natura statistico-sanitaria predisposto in accordo con il Comitato tecnico scientifico prima di fissare la data per il prelievo nella struttura sanitaria più vicina all’utente”.

Carmelo Guerrera, coordinato del call center siculo per la campagna sierologica, spiega come: “Entro dodici giorni avremo già dei dati che potranno essere utilizzati per la statistica del ministero della Salute. Tutto questo garantirà una conoscenza epidemiologica del coronavirus sia in Sicilia che su tutto il territorio nazionale”.

Cosa succede se ai test sierologici si risulta positivi? L’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dall’Asp di riferimento per effettuare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. Il test sierologico garantirà ai partecipanti la riservatezza necessaria che sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, infatti, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per consentire l’acquisizione dell’esito del test in maniera totalmente sicura.

Rispondere allo 06-5510

“I nostri concittadini devono avere maggiore fiducia e capire che è la Croce rossa sta conducendo l’indagine – conclude Giuseppe Giordano, segretario regionale della Croce Rossa –. L’invito che faccio è quello di rispondere alle nostre chiamate. Solo in questo modo riusciremo a capire cosa è successo e cosa continua ad accadere in Italia sul fronte coronavirus”.