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Sicuri che Sia si meritasse le critiche per la “rappresentazione offensiva dell'autismo”?!

Di Monica Monnis
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Grant Lamos IV - Getty Images
Photo credit: Grant Lamos IV - Getty Images

From ELLE

Non si giudica un libro dalla copertina, questo è il motto di Sia (molto edulcorato), che nelle ultime ore si è trovata a fronteggiare un backlash epico a causa del suo nuovo film (che attenzione, non è ancora uscito). Nei giorni scorsi la cantante australiana ha postato sui suoi account social il trailer di Music, la pellicola che segna il suo debutto da regista, e in pratica è scoppiato il putiferio con tanto di hashtag (contro) dedicati, e parole grosse lanciate nell'etere senza troppi complimenti. Il film ripercorre la storia di Zu (interpretata da Kate Hudson), una giovane donna con un passato di dipendenze che riesce a trovare il suo posto nel mondo grazie al rapporto con la sorellastra Music (Maddie Zigler), una ragazza autistica, di cui diventa unica tutrice. Ecco, il guazzabuglio su Twitter è scaturito proprio dalla scelta di Sia Furler di ingaggiare la Ziegler, ballerina prodigio che ballava sul suo Chandelier e in quasi tutti i suoi video musicali, per vestire i panni dell'adolescente con disturbo dello spettro autistico escludendo così dal cast persone con disabilità e autismo e rappresentando il tutto "in modo totalmente offensivo per la comunità".

Diversi i tweet a colpi di hashtag #NothingAboutUsWithoutUs e #ActuallyAutistic, in cui sono state chieste spiegazioni alla cantante sulla scelta di un cast poco inclusivo e poco rispettoso nei confronti di chi, con la disabilità ci convive davvero. Molti gli appunti di chi ha messo in dubbio la rappresentazione del personaggio di Maddie, sostenendo che andrebbe data la possibilità alle persone disabili di "raccontare le loro storie" e non di essere scimmiottate spesso con superficialità e inesattezze ("Sia ha sbagliato. Ci sono così tanti attori autistici di talento là fuori" ha scritto tra i tanti la National Autistic Society in un post su Twitter diventato immediatamente virale).

Altrettante le risposte di Sia, che ha specificato di essere stata molto attenta alla diversity ("In realtà ho provato a lavorare con una bellissima ragazza autistica ma lei l'ha trovato spiacevole e stressante. Quindi è per questo che ho scelto Maddie"), e ha chiesto a tutti di non scendere a conclusioni affrettate, visto che il film non è ancora uscito. "Ho scelto tredici persone neurotipiche, tre persone trans, e non come f****** prostitute o tossicodipendenti ma come dottori, infermiere e cantanti", ha twittato parlando della pellicola in uscita a marzo, "il mio cuore è sempre stato al posto giusto". Poi, con toni coloriti, ha gentilmente espresso la richiesta di aspettare l'uscita del film prima di parlare e dare olio alla ghigliottina ("Grrrrrrrrrr. BEEP, BEEP, perché non guardate il mio film prima di giudicare?").

Tra le voci in difesa della cantante, quelle di chi ha stilato la lista di film famosissimi in cui diversi attori abili hanno vinto prestigiosi premi proprio per aver ritratto dei disabili senza che nessuno muovesse un dito o alzasse la voce. Altri, invece, hanno chiesto a Sia semplicemente di fare ammenda ricalcando i mea culpa più recenti di Lupita Nyong'o e Anne Hathaway, accusata per aver connotato negativamente una disabilità nella sua rappresentazione della Strega Suprema, ma la cantante non ci pensa di nemmeno. Per lei, il suo film rimane "una lettera d'amore per i caregiver e per la comunità dell'autismo" e si dice "disposta a essere fraintesa" perché convinta che il suo film "faccia più bene che male". Non si giudica un libro dalla copertina, vero, ma il verdetto è solo rimandato.