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Siglato protocollo per la Consulta dei distretti del cibo

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Image from askanews web site
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Roma, 6 set. (askanews) - Sono diciotto i Distretti del Cibo che hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per la costituzione della prima Consulta dei Distretti del Cibo, uno strumento attraverso cui affrontare insieme la sfida del rinnovamento dell'intero comparto agroalimentare italiano. Una priorità resa ancora più urgente dall'ondata pandemica Covid 19 che ha travolto il già fragile sistema economico italiano e dai preoccupanti cambiamenti climatici che investono il pianeta.

I distretti firmatari sono 18 sparsi per le varie regioni italiane, dalla Sicilia alla Lombardia passando per Sardegna, Basilicata, Calabria, Toscana, Lazio.

Nel protocollo d'intesa siglato lo scorso 23 agosto sono raccolti gli strumetti per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza #NEXTGENERATIONITALIA. "Fare sistema, mettere in rete i territori, condividere informazioni, buone prassi e processi innovativi - dichiara il portavoce Angelo Barone - significa rafforzare le filiere produttive, promuovendo l'identità del nostro settore agroalimentare che rappresenta uno dei principali motori del Made in Italy".

Nella ripartizione del Fondo Complementare al PNRR sono stati destinati al MIPAAF 1 miliardo e 203 milioni di euro finalizzati proprio ai Contratti di filiera e distrettuali per i settori agroalimentare, pesca, floricoltura e vivaismo. E tuttavia ad oggi, dei 20 progetti già finanziati per il 50% da privati, che sarebbero immediatamente cantierabili per una spesa ammessa di circa 315 milioni di euro, solo 10 hanno trovato finanziamento ma con percentuali di contributo molto ridotte rispetto a quelle indicate nei provvedimenti attuativi.

"E' necessario concretizzare - sottolinea Angelo Barone - Abbiamo chiesto al MIPAAF di integrare l'attuale dotazione finanziaria con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, in modo da finanziare tutti i progetti presentati, su cui la Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni ha già espresso parere positivo. E nelle more di un dovuto confronto, abbiamo chiesto anche di sospendere i termini di accettazione delle proposte di contratto invece finanziati, che scadono il prossimo 21 settembre".

"Ma ad oggi - aggiunge Barone - non abbiamo ricevuto risposte dal MIPAAF e ciò, dopo tre mesi di interlocuzioni e diverse interrogazioni parlamentari, ci risulta incomprensibile. Così come sarebbe inspiegabile rinunciare o ridurre i programmi di investimento per carenza di fondi".

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