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Sindacati pronti a chiedere a Stellantis, Ferrari aumenti salariali oltre 8% - fonte

Il logo di Stellantis nella sede dell'azienda a Poissy, nei pressi di Parigi

MILANO (Reuters) - I sindacati metalmeccanici chiederanno a Stellantis, Ferrari, Iveco e Cnh Industrial un aumento salariale superiore all'8% da pagare nel 2023 per aiutare i lavoratori a far fronte all'impennata dei prezzi energetici e alimentari.

Lo ha riferito una fonte a conoscenza della situazione.

"Questa è la richiesta che faremo alle aziende, per recuperare il potere d'acquisto che i lavoratori stanno perdendo quest'anno a causa dell'inflazione", ha detto la fonte, dopo che ieri due fonti diverse avevano parlato di una richiesta di aumento di almeno il 6,5%.

L'aumento del costo della vita in Europa sta esercitando una pressione al rialzo sull'inflazione salariale perché le aziende di tutto il continente devono far fronte alle richieste dei lavoratori per limitare l'impatto dell'aumento dei prezzi. A settembre i prezzi al consumo in Italia sono aumentati dell'8,9% su base annua.

Lunedì i sindacati presenteranno a Stellantis, Ferrari, Iveco e Cnh Industrial la loro proposta formale per un nuovo contratto quadriennale per i dipendenti italiani, includendo anche gli aumenti salariali.

Gli attuali contratti scadono alla fine di quest'anno.

L'entità esatta della richiesta potrebbe cambiare perché è in discussione con tutti i sindacati coinvolti nella trattativa che inizierà lunedì.

"Seguiranno i colloqui con le aziende, vediamo quale sarà il risultato", ha aggiunto la fonte.

Stellantis, che possiede marchi come Fiat e Peugeot, ha comunicato la scorsa settimana che avrebbe dato un bonus una tantum del valore massimo di 1.400 euro alla maggioranza dei dipendenti del gruppo in Francia, per aiutarli a far fronte all'aumento dell'inflazione.

Sempre in Francia, ha anticipato a dicembre le trattative salariali inizialmente previste per l'inizio del prossimo anno.

(Giulio Piovaccari, tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Francesca Piscioneri)