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Social Innovation Campus: costruire il futuro intorno alla persona

Red
·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 3 feb. (askanews) - La persona la centro dei progetti per la ripresa e la costruzione delle città del futuro: questo il tema della prima giornata del Social Innovation Campus organizzato da Fondazione Triulza sul tema "Social - Tech: la reazione per rinascere", su cui si confrontano il 3 e il 4 febbraio studenti, cooperatori, terzo settore, aziende, finanza, università, ricerca e istituzioni in oltre 30 workshop e lectio, 50 laboratori interattivi e un hackthon per circa 3000 studenti, due contest di cooperative e startup.

La prima giornata, oltre l'intervento del professore ordinario del Politecnico di Milano Mario Calderini, presidente del Comitato Scientifico del Campus e della Social Innovation Academy in MIND, e del presidente di Fondazione Triulza Massimo Minelli, ha visto tra i protagonisti i sostenitori dell'edizione 2021 e tutti i partner MIND - Milano Innovation District. Proposte concrete sui giovani, l'innovazione sociale e la sostenibilità sono state illustrate dal primo panel di relatori al quale ha partecipato: Gaela Bernini, segretario generale di Fondazione Bracco; Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo; Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative e FondoSviluppo; Mauro Lusetti, presidente di Legacoop e Coopfond; Pierluigi Stefanini, presidente di Unipol Gruppo e Remo Taricani, co-ceo Commercial Banking Italy UniCredit.

Nella prima giornata d'apertura del Social Innovation Campus tutti i rappresentanti di MIND hanno sottolineato come lo sviluppo dell'ecosistema dell'innovazione che si sta realizzando nell'area dove si sta sviluppando l'Innovation District di Milano sia incentrato sulla creazione di un futuro comune e sostenibile al servizio di tutti. Andrea Ruckstuhl, head of Continental Europe di Lendlease ha invitato i giovani che partecipano all'hackathon 'Città e Innovazione sociale e ambientale' a pensare a progetti "che rispondano alla sfida di creare una dei servizi per l'uomo, in cui anche la natura sia infrastruttura di vita, una occasione di scambio, di socialità, di comunità. Oggi progettare una città significa pensare in modo aperto e inclusivo".

"Il progetto MIND - ha sottolineato il presidente di Arexpo Giovanni Azzone - punta a creare valore condiviso tra le generazioni, giovani e più esperti insieme per progettare il futuro, un luogo dove tante competenze diverse si confrontano per trovare le soluzioni migliori e per questo, come dimostra anche la pandemia, non bisogna avere paura della tecnologia. MIND è una grande occasione, non sarà una bella astronave calata dall'alto ma parte integrante dell'intero territorio". Elena Bottinelli, amministratore delegato dell'Ircss Istituto Ortopedico Galeazzi ha portato l'attenzione sul valore strategico della ricerca come risorsa per la persona: "La pandemia ci obbligato a pensare in modo diverso -ha spiegato - puntando maggiormente sulla condivisione e sulla contaminazione delle competenze. Credo che sia un valore diffuso che rimarrà anche per il futuro. Quanto successo ha poi messo ancora più in evidenza il valore della ricerca e dell'innovazione per la cura delle persone". "Quanto è accaduto ha confermato la necessità di progetti interdisciplinari e innovativi come stiamo facendo all'Università Statale - ha aggiunto in proposito Marina Carini, prorettore alla Terza Missione dell'Università degli Studi di Milano - È fondamentale avere un alto sguardo verso il futuro tenendo conto anche dell'impatto sociale". Marco Simoni, presidente della Fondazione Human Technopole, ha infine ricordato che "in un ecosistema dell'innovazione come MIND, inclusione e diversità delle competenze sono un fattore fondamentale. Human Technopole in questi due anni di attività è cresciuto moltissimo ed è diventato attrattivo per tanti scienziati di grande valore con risultati che già sono evidenti. Tutto questo mantenendo un dialogo costante anche il resto della società che circonda".