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Società petrolifere europee su cui investire, ecco quali sono

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

Dopo gli stravolgimenti arrecati dalla pandemia ai settori economici, che hanno colpito pesantemente anche il settore Oil & Gas, le società quotate del settore hanno mostrato significativa capacità di resilienza e di ripresa. Vogliamo qui presentare le società petrolifere europee che mostrano ancora una buona capacità di progresso e che possono ancora offrire ritorni positivi agli investitori.

Se guardiamo al primo trimestre dell’anno, i rendimenti sia delle petrolifere europee che delle Big oil statunitensi, hanno mostrato crescita con percentuali notevoli. Affinché questa crescita permanga anche nei prossimi mesi, è necessario che si prosegua sulla strada dell’espansione e del ripristino delle attività economiche, in particolare favorendo gli spostamenti delle persone, che al momento risultano ancora limitati in molte aree, specialmente in Europa.

Società petrolifere europee su cui investire

Tra le società petrolifere europee su cui investire, troviamo ovviamente l’italiana Eni spa. Il titolo negli ultimi 6 mesi è cresciuto del +54,68%, mentre ad un anno ha incassato una crescita del +20,35%. Il minimo dell’anno è di 8,155 euro ad azione e il massimo di 10,66 euro ad azione. Ma il prezzo potrebbe anche superare i 12 euro.

La francese Total (TOT) questo mese ha sotto performato del -8,52%, mantiene un rating neutrale, ma a 6 mesi è in guadagno del +30,95% e ad un anno del +20,83%. Il prezzo minimo dell’anno è di 33,96 euro ed il massimo di 42,03 euro. Il prezzo dovrebbe continuare ad oscillare in questa forchetta, ma possibili rialzi sono possibili.

La spagnola Repsol Sa (REP), ci fornisce un quadro generalmente positivo anche se ad un mese è in negativo del -4,06%, mentre a 3 mesi guadagna il +21,16% e ad un anno segna un notevole +51,86%. Il range di prezzo annuale oscilla tra 5,04 euro e 11,11 euro, il prezzo obiettivo è poco sopra il massimo attuale a 11,3 euro.

Passiamo alla tedesca Royal Dutch Shell Plc (R6C), questo titolo mostra un andamento non positivo nell’ultimo mese (-8,07%) e lievemente negativo a tre mesi (0,13%), mentre da inizio anno ha conseguito il +8,89%. Rispetto ad altri titoli petroliferi europei, ha quindi maturato minori guadagni, ma proprio questo condizione potrebbe favorirne l’aumento del prezzo nei mesi a venire. Il range di prezzo di quest’anno è compreso tra il minimo di 9,9 euro e il massimo di 17,56 euro.

Terminiamo con BP plc. Il titolo del comparto petrolifero europeo si è comportato egregiamente, a tre mesi guadagna un +5,98% e da inizio anno un buon +23,28%. Il range annuale è compreso tra il minimo di 14,74 USD e il massimo di 28,57 USD. Il titolo ha ancora margini di crescita, dal momento che nell’ultimo mese si è lievemente indebolito (-1,54%).

Prezzo del petrolio

Il prezzo del Brent è in discesa del -2% questa mattina a 65,168 USD. Sul mese resta positivo del +0,48% e a tre mesi del +17,20%. Ulteriori apprezzamenti sono possibili nei prossimi mesi, con l’aumentare della mobilità delle persone per lavoro e per turismo.

Il prezzo del greggio Wti segue il Brent, ed infatti perde il -2,22% al momento della pubblicazione. Il greggio Wti vale 60,958 USD, lievemente in positivo sul mese, a +15,20% negli ultimi tre mesi, mentre rispetto al 22 aprile del 2020 siamo a +256,11%: un bel balzo che fa ben sperare anche per le società petrolifere europee.

This article was originally posted on FX Empire

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