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Soia e grano, materie prime alimentari in rialzo: effetti su economia reale

·3 minuto per la lettura

In generale le materie prime segnano rialzi in corso da mesi, con il ferro che nelle ultime settimane ha raggiunto livelli record sui future di giugno e luglio, ma anche il rame che viene considerato una sorta di nuovo petrolio. Accanto ai rincari delle materie prime dell’industria pesante, aumentano di prezzo anche le materie prime alimentari come la soia e il grano.

Tutta colpa della speculazione? In parte sì, ma probabilmente le motivazioni sono ben più profonde e non legate alla speculazione. Potremmo dire che forse la speculazione fa leva su determinati problemi contingenti dell’industria delle materie prime alimentari da cui trae i suoi benefici.

Al netto di ciò, il rincaro della soia e del grano e delle altre materie prime alimentari rischia di diventare un problema per l’economia reale. Come fa notare l’Economia del Corriere della Sera, il prezzo del frumento rappresenta fino all’80% del costo di produzione delle farine, e con esse si producono il pane e tanti altri prodotti, mentre con il grano si produce la pasta. Il rischio, quindi, è che i prodotti alimentari di base della popolazione potrebbero rincarare e anche in modo non trascurabile.

Il rincaro non riguarda soltanto il settore della lavorazione delle materie prime agricole per il consumo umano, ma anche l’alimentazione degli animali da allevamento che tocca in particolare il prezzo dei mangimi. Si stima qui un aumento del +6,6% nel solo mese di marzo 2021. Anche in questo caso è facile ipotizzare un aumento del prezzo delle carni.

Va sottolineato che i potenziali rincari dei cibi di base dell’alimentazione non inciderebbero soltanto sul carrello della spesa delle famiglie, ma anche del settore della ristorazione che si troverà costretto ad un certo punto ad aumentare i prezzi del menu. E tutto ciò in un momento in cui l’aumento dei prezzi non può essere sopportato da molte famiglie.

In definitiva, se l’aumento dei prezzi delle materie prime alimentari dovesse proseguire il trend rialzista, inciderà sull’inflazione data in aumento e non farà altro che ridurre i consumi in un momento assai critico per l’economia che tenta di ripartire.

Panoramica del prezzo della soia

La soia è scambiata al prezzo di 15,353 USD (+0,43%) al momento della scrittura. Rispetto al picco raggiunto il 12 maggio scorso (16,482 USD) la soia sembra ora aver frenato la sua corsa rialzista.

Tuttavia a tre mesi segna ancora un +9,05%, mentre da inizio anno il prezzo della soia è a +17,51%. Enorme il rincaro del prezzo ad un anno: +82,51%. Dal punto di vista dell’investitore si è trattato sicuramente di un ottimo ROI per chi aveva investito.

Panoramica del prezzo del grano

All’opposto della soia, il prezzo del grano si presenta in una fase ribassista più marcata. Il prezzo è di 6,5595 USD (-1,95%) nelle 24 ore. Ad un mese perde il -7,44% dopo aver raggiunto il record a 7,58 USD il 7 maggio.

Il prezzo del grano è in positivo rispetto all’inizio dell’anno del +3,18%, mentre rispetto al prezzo di un anno fa è in aumento del +29,15%.

This article was originally posted on FX Empire

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