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Soldati in strada e niente sport: la nuova stretta del governo

Jogging a Roma durante l'emergenza coronavirus (AP Photo/Andrew Medichini)

Visto che, nonostante l’aumento vertiginoso di contagiati e vittime da coronavirus, molti, da Nord a Sud, continuano a uscire e ad affollare piazze e parchi, il governo ha studiato nuove misure per costringere gli italiani a stare a casa e a muoversi davvero solo se necessario, con provvedimenti molto più severi di quelli attuali. Le nuove misure, che si sommano alle esistenti, sono valide dal 21 marzo al 25 marzo, quando scade il dpcm che aveva imposto la stretta a tutti gli spostamenti e la chiusura di bar e negozi.

L’esercito nelle strade

Il primo passo sarà quello di disporre l’esercito nelle strade e aumentare così i controlli sulle uscite dei cittadini: 114 sono già arrivati a Milano, distribuiti tenendo conto dei flussi di movimenti rilevati in questi giorni e delle segnalazioni dei cittadini. Molti altri sono poi stati schierati in Campania e Sicilia.

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Chiusi parchi e giardini pubblici

“È vietato l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici". Lo prevede l'ordinanza con le nuove misure restrittive per il contenimento del contagio da Coronavirus.

Nuovi orari per i supermercati

Nessuna variazione sugli orari dei supermercati, mentre è stato annunciato lo stop agli esercizi alimentari nelle stazioni ferroviarie.

Lo sport all’aperto

Misure più severe, in terzo luogo, per chi fa sport all’aperto. Si legge nella nuova ordinanza: "Resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona".

Il tema continua a dividere l’Italia, tra chi ritiene il divieto di fare jogging una privazione della libertà personale e chi lo considera solo un’altra occasione di diffusione del virus. In Emilia-Romagna, comunque, il governatore Bonaccini ha vietato il jogging, le passeggiate e i giri in bicicletta - una decisione che potrebbero seguire altre regioni, a cominciare dalla Lombardia, dove la situazione coronavirus continua a peggiorare.

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Tra domicilio e residenza

Infine, è vietato lo spostamento tra domicilio e residenza nei festivi per evitare l’esodo dalla prima alla seconda casa, altro pretesto per molti per non restare chiusi in casa.

Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato - si legge nell'ordinanza della Sanità - ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale , comprese le seconde case utilizzate per vacanza.