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Sondaggi sul sentiment come i concorsi di bellezza

Gaetano Evangelista
 

Il Fear&Greed, l’indicatore di sentiment messo a spunto da CNN Money, ieri si è spinto oltre il 90%, registrando finalmente una coralità di consensi. Da quando è iniziato il bull market, si contano in tutto 11 precedenti simili.

Finalmente gli investitori si accorgono che il Toro scalpita in borsa. Da più di dieci anni, febbrilmente dall’inizio dell’anno, se è per questo. Buoni ultimi, i campionati da AAII si professano bullish questa settimana per il 40.3% del totale. Un dato persino fisiologico, viste le spettacolari performance conseguite nel 2019 da chi non si è fatto ammaliare dalle meduse che assaltano il veliero degli investitori dediti soltanto all’esame della domanda ed offerta di mercato.

D’altro canto, con gli upgrade tecnici rilevati da tempo – lo S&P500 sopra i 3000 punti, il DAX sopra 12900 punti e soprattutto l’Eurostoxx50 sopra i 3600 punti – era inevitabile che la sequenza di successi messa a segno da metà agosto in avanti, finisse per attirare le attenzioni di chi fino ad ora è rimasto ai margini del listino. Che questo però si traduca in operato costruttivo, è tutto da vedersi.

Perché un conto sono i sondaggi, altro è il denaro vero. I survey funzionano come i concorsi di bellezza: i giurati finiscono per votare quella che ritengono per gli altri essere la candidata più bella. Difatti nelle ultime quattro settimane la raccolta netta di fondi comuni ed ETF azionari, negli Stati Uniti, rimane negativa: -7 miliardi di dollari. Ned Davis Research ancora una volta ci ricorda che dal 1998 un dato netto negativo si concilia con una performance annualizzata successiva superiore al 25%; pressappoco quanto messo a segno da inizio anno dallo S&P500 Total Return: visto che da allora, senza soluzione di continuità, il flusso netto a quattro settimane risulta appunto negativo.

E che dire del Fear&Greed, l’indicatore di sentiment messo a spunto da CNN Money? Ieri sera la misura si è spinta oltre il 90%, registrando finalmente una coralità di consensi. Da quando è iniziato il bull market, si contano in tutto 11 precedenti simili; praticamente uno ogni anno. L’ultimo, risalendo ad ottobre 2017.

Il Rapporto Giornaliero di oggi sintetizza l’andamento nei cinque mesi successivi all’evento riscontrato. Disponiamo di una mappa che ci guiderà nelle strategie di investimento da qui alla prossima primavera.

Autore: Gaetano Evangelista Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online