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Sorpreso ad assumere droga alla banchina della metropolitana, lo scatto sui social

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Sniffa cocaina stazione Metro
Sniffa cocaina stazione Metro

Un ragazzo è intento a sniffare cocaina sulla panchina della Metro della stazione di Anagnina a Roma, una scena che a tratti appare surreale. Questo è ciò che è accaduto intorno alle 17.30 di martedì 15 settembre. A diffondere la foto diventata virale è presidente del comitato Popolare Roma est IV municipio di Roma Emanuele Licopodio. L’autrice dello scatto è invece una signora che ha voluto riprendere il momento anche se sconvolta. Si tratta comunque di fatti che purtroppo in quella stazione sono all’ordine del giorno. “Sono un utente della metro Anagnina e fatti incresciosi di degrado e inciviltà si ripetono ogni giorno.”, ha precisato Emanuele Licopodio.

Sniffa cocaina alla stazione della Metro

Nella stazione Metro di Anagnina a Roma, una donna ha ripreso la scena di un uomo intento a sniffare cocaina sulla panchina della stazione. La donna visibilmente sconvolta ha provveduto a segnalare la cosa al presidente del comitato Popolare Roma est IV. Quest’ultimo ha poi diffuso la foto sui social che nel giro di poco è diventata virale.

“Lo so, forse la faccenda potrebbe essere liquidata con “non c’è reato nell’assumere droghe”, ma lo spettacolo è comunque indecente considerata l’ora e considerato il fatto che quella fermata è frequentata da passeggeri di ogni età. La signora che l’ha scattata è rimasta sconvolta. Mi ha raccontato che subito dopo essersi fatto di cocaina, quel giovane è salito sul primo treno in arrivo e si è allontanato”, ha dichiarato a questo proposito Emanuele Licopodio.

Licopodio ha infine concluso parlando di come specie in questo periodo di emergenza sanitaria si parli di controlli anti-assembramento nei quali ci si concentra a guardare più quello che entra rispetto a quello che succede al suo interno. “Ci sono guardie giurate, telecamere, e talvolta persino l’esercito tuttavia le aree di sosta alle banchine, soprattutto nelle stazioni periferiche, sembrano terra di nessuno”.