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Sostenibilità: PMI attente alla comunicazione, ma poche investono

·4 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 11 ott. (askanews) - Consapevolezza diffusa dell'importanza della sostenibilità, attenzione ai consumatori e alla comunicazione, ma ancora rigidità e incertezza a puntare su investimenti nella filiera sostenibile e nell'economia circolare. È questa la fotografia scattata da Ipsos sull'impegno delle piccole e medie imprese per lo sviluppo sostenibile. Dai dati emerge infatti che l'84% delle PMI ritiene che si debba essere sempre più attivi nel raccontare l'impegno per la sostenibilità ambientale, un tema di grande interesse nel suo complesso. Inoltre il 41% afferma che intende sviluppare una strategia di comunicazione del brand incentrata sui valori e il 37% dichiara l'intenzione di voler creare maggiore empatia con i propri clienti. Emerge però anche una condizione di incertezza: solo il 24% delle PMI dichiara di effettuare investimenti prioritari per l'economia circolare, soluzioni più sostenibili e risparmio energetico a fronte di un 65% che tende al miglioramento del processo produttivo e di un 39% che punta alla digitalizzazione. E solo 6 PMI su 10 investono in sostenibilità. Molte piccole medie imprese pensano quindi di poter essere sostenibili modificando il comportamento, senza ritenere necessari investimenti in questa direzione.

La comunicazione è certamente uno strumento importante per le aziende per mostrare il proprio impegno sociale e ambientale e ottenere la fiducia dei cittadini nei confronti della propria offerta di beni e servizi: in Italia il 60% dei consumatori è infatti attento alla sostenibilità e 7 su 10 hanno verificato almeno una volta che i prodotti siano veramente sostenibili. Se è vero quindi che il 90% dei responsabili marketing ritiene che il tema della sostenibilità sia un trend di lungo periodo e il 50% dei comunicatori aziendali prevede una crescente enfasi sulla sostenibilità nel futuro modo di fare comunicazione, sarà fondamentale che questo non rimanga solo un modello comunicativo, o limitato a piccoli correttivi della vita aziendale, ma che sempre più aziende si impegnino per investire realmente e in modo idoneo, a cominciare da filiere produttive sostenibili. Non solo imprese e cittadini sono coinvolti nel confronto su questi temi ma anche le istituzioni, il mondo accademico e le realtà del Terzo settore. Come mostra la partecipazione delle 231 organizzazioni protagoniste della nona edizione de ll Salone della CSR e dell'innovazione sociale, che si tiene il 12 e 13 ottobre 2021 all'Università Bocconi di Milano.

Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, sarà ospite, martedì 12 ottobre alle ore 9:30, dell'evento di apertura del Salone, insieme al Rettore dell'Università Bocconi Gianmario Verona e a Rossella Sobrero del Gruppo Promotore del Salone.

"Il Salone 2021 sarà l'occasione per ricordare che per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 è fondamentale che ognuno degli attori sociali adotti un approccio che si ispira ai principi del valore condiviso - ricorda Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone - Una singola impresa o una singola organizzazione non può da sola risolvere problemi complessi come quelli che stiamo affrontando. In questo percorso di cambiamento è molto importante coinvolgere i giovani: da loro possono arrivare proposte trasformative capaci di coniugare creatività, consapevolezza, innovazione". In due giorni oltre 100 incontri con 375 relatori, che si possono seguire in presenza previa registrazione (l'accesso è a numero limitato) oppure in streaming sulla piattaforma dedicata. Tutte le informazioni per partecipare sono consultabili a questo link https://salonecsr.it/registration/

Tema della nona edizione del Salone è Rinascere sostenibili, per promuovere un percorso di idee, visioni, innovazioni e vincere insieme la sfida della sostenibilità. Gli eventi sono suddivisi in 6 focus tematici: persone, territorio, filiera, governance, ambiente, finanza. Filo conduttore le tre parole chiave: la concretezza delle azioni tangibili inserite in strategie di medio lungo termine, la coerenza per poter mantenere il rapporto di fiducia degli stakeholder, la collaborazione tra i diversi attori sociali per rafforzare i processi e migliorare i risultati per la comunità. Il programma completo della due giorni è consultabile online sul sito della manifestazione: https://www.csreinnovazionesociale.it/programma_2021/

Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, CSR Manager Network, Fondazione Global Compact Network Italia, ASVIS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica.

Grazie alla collaborazione con Bureau Veritas Italia, anche nel 2020 il Salone ha ottenuto la certificazione ISO 20121, norma internazionale che definisce i requisiti di gestione della sostenibilità degli eventi.

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