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Spazio ai temi di investimento legati alla ripresa

Leo Campagna
·5 minuto per la lettura
Spazio ai temi di investimento legati alla ripresa
Spazio ai temi di investimento legati alla ripresa

Mentre nel private banking sembra aumentare la prudenza, il trend di fondo resta positivo per gli asset di rischio. Con le riaperture opportunità nelle banche e nei ciclici e nei settori rimasti indietro

TREND POSITIVO PER GLI ASSET A RISCHIO

Secondo l’analisi di Michael Blümke, Senior Portfolio Manager di Ethenea Independent Investors, illustrata nell’articolo Ethenea: perché l’inflazione è un falso rischio, la reflazione è ampiamente definita come la fase iniziale di una ripresa economica dopo un periodo di contrazione. Un contesto reflazionistico “è positivo per gli asset di rischio, perché comporta politiche macroeconomiche di sostegno, una ripresa economica ciclica e un livello dei prezzi in aumento moderato”, che si avvicina progressivamente all’obiettivo del 2% delle banche centrali. Una situazione del tutto diversa, sottolinea Blümke, da un ambiente inflazionistico, che indica un aumento incrementale del livello generale dei prezzi in una situazione di piena capacità.

OPPORTUNITÀ NEL RE-OPENING TRADE IN EUROPA

Secondo Kairos, la volatilità, ancora presente in Europa legata ai ritardi e alle diversità geografiche delle riaperture, dovrebbe fornire ancora qualche opportunità di ingresso nel re-opening trade, vale a dire l’investimento in titoli del settore viaggi, tempo libero, trasporti e altri rimasti finora indietro. Altri temi interessanti segnalati in Europa da Kairos nell’articolo Kairos: azioni europee verso un buon secondo trimestre, onda lunga di Draghi in Italia sono il trasferimento di risorse dagli Stati ai consumatori, che ha generato un’enorme domanda potenziale di consumi e che, soddisfatta solo in parte dall’e-commerce, si manifesterà pienamente quando le diverse economie saranno a tutti gli effetti aperte e funzionanti. È logico attendersi una forte performance relativa dell’Europa nel prossimo e ancor più nel successivo trimestre, a meno di incidenti di percorso legati a pandemia e tassi. Una salita dei tassi tedeschi a lunga e un’ulteriore buona performance dei finanziari potrebbero essere due “sorprese” possibili.

OPPORTUNITÀ NELLE BANCHE E NEI SETTORI RIMASTI INDIETRO

Intanto nell’articolo Amundi vede spazio di crescita per le azioni cicliche europee si segnala che la rotazione nell’azionario si sta estendendo, e induce gli esperti di Amundi a continuare ad essere costruttivi e a favorire il settore bancario, con una preferenza per le banche commerciali e retail, che hanno posizioni dominanti nei loro mercati domestici. Altri settori in cui i manager di Amundi vedono opportunità sono quelli che beneficiano delle riaperture delle economie, come il settore del turismo e del tempo libero, il commercio al dettaglio, il settore automobilistico, il settore dei media e dell’intrattenimento.

OLIMPIADI DI TOKYO: TEMI DI INVESTIMENTO LEGATI ALLA RIPRESA

Nell’articolo Perché le Olimpiadi restano un’occasione per l’azionario giapponese Ernst Glanzmann, lead manager dei fondi GAM Japan Equity e GAM Star Japan Equity di GAM Investments, ricorda i benefici sociali, economici e culturali di lunga durata che il governo di Tokyo si aspettava dalle Olimpiadi che si sarebbero dovute tenere la scorsa estate. Prima della pandemia infatti, l’evento era stato presentato come l’occasione per mostrare al mondo la capacità di ripresa del Giappone e la ricostruzione dal terremoto, dallo tsunami e dai disastri nucleari del 2011. Il tutto si innesta sui temi a sostegno della ripresa economica. Molte aziende giapponesi hanno beneficiato dell’accelerazione dei cambiamenti già in atto, come i fornitori di servizi medici online, di software e di componenti per i data center e l’automazione di fabbrica. Tutte occasioni di investimento, ma per l’esperto di GAM resta fondamentale la selezione dei titoli, e solo i team di gestione di qualità continueranno a rispondere all’imminente accelerazione della digitalizzazione con sufficiente agilità, anche per cogliere le nuove opportunità di business ambientali.

UN MIX GROWTH E VALUE

Resta sempre di attualità il confronto tra growth e value. AllianceBernstein sottolinea come, da oltre 10 anni i bassi tassi abbiano premiato, in misura sproporzionata, i titoli growth rispetto ai value. Un rialzo dei tassi potrebbe rapidamente invertire questa tendenza, penalizzando soprattutto le imprese in forte crescita valutate alla luce di utili che non sono stati ancora realizzati. Il suggerimento, si legge nell’articolo Costruire portafogli a prova di (moderata) inflazione è quindi di valutare la possibilità di costituire o incrementare l’esposizione al segmento value; tra i titoli growth in grado di affrontare meglio un rialzo dell’inflazione sono indicate le azioni di società con modelli di business sostenibili, redditività costantemente elevata e valutazioni relativamente appetibili. Meno sensibili all’inflazione potrebbero essere anche le azioni “bond proxy”, come i servizi di pubblica utilità e i beni di prima necessità; molte economie emergenti producono materie prime e un surriscaldamento dell’economia mondiale si estenderebbe anche ai prezzi delle commodity.

AUMENTA LA PRUDENZA NEL PRIVATE BANKING

Nell’articolo Private Banking, la pandemia riduce l’orizzonte di investimento anche tra i più ricchi emerge che tra gli investitori più abbienti l’incertezza provocata dalla pandemia ha portato a un aumento della prudenza con maggiore ricorso alla liquidità. Lo rivela uno studio commissionato a Ipsos da AIPB (Associazione Italiana Private Banking) e Capital Group. Il 93% degli intervistati dichiara di voler investire, ma fa fatica a contestualizzare l’orizzonte temporale che resta spesso molto breve. Se nel 2019 il 52% degli intervistati era pronto a immobilizzare parte del proprio capitale per almeno 10 anni, questa percentuale nel 2020 si è ridotta al 35% e si dice pronta a investire una cifra tra l’11% e il 20% del proprio portafoglio. Tuttavia, i clienti private mostrano la necessità di voler intervenire di più nel sistema Paese, e ricerca percorsi per incidere sulla realtà in modo più concreto al di là dei rendimenti.

SILVER ECONOMY : SANITÀ MA ANCHE BENESSERE E VIAGGI

Infine, continua a crescere l’interesse verso i business che ruotano intorno alla Silver Economy. Ne illustrano le potenzialità gli esperti di Euromobiliare AM SGR nell’articolo I nuovi trend legati alla Silver Economy: un’occasione per gli investitori, segnalando come i trend demografici abbiano portato il numero degli over 65 a superare gli under 5 per la prima volta nella storia dell’umanità. Un “esercito” di nuovi consumatori che hanno davanti almeno venti anni di bisogni da soddisfare, anche in base allo stato di salute e alla condizione economica. Gli anziani spendono infatti sempre di più non soltanto in sanità, ma anche in benessere e viaggi e vogliono continuare ad avere uno stile di vita soddisfacente anche negli anni della vecchiaia.