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Spazio: Asi promuove Giornata della ricerca e battezza portale dedicato

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Condivisione e consapevolezza delle competenze e delle risorse per stimolare al meglio tutte le capacità e le eccellenze che il settore spaziale italiano è in grado di mettere in campo. È questo l’obiettivo della Giornata della Ricerca Accademica Spaziale realizzata dall’Agenzia Spaziale Italiana, alla presenza del ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, in rappresentanza del Governo. L'Asi promuove così, sul suo sito, anche un nuovo portale dedicato alla ricerca spaziale. "Le sfide poste dalla New Space Economy e i mutamenti che stanno interessando il settore spaziale impongono una maggiore collaborazione tra tutti gli attori e un coordinamento più integrato in un percorso strategico per essere sempre in prima linea con proposte e progetti dal respiro internazionale e fortemente innovativi" sottolinea l'Asi.  

"La ricerca, in questi ultimi mesi, si è dimostrata ancora una volta elemento chiave per la vita di tutti giorni. Fattore fondamentale di crescita ma soprattutto di risposte alle situazioni di emergenza. Questa è la risposta del progetto messo in campo oggi dall’Asi. Partire dalla condivisione e dalla sinergia delle competenze dalla quale l’Asi si attende e auspica la creazione di una community che possa generare nuove idee e temi di ricerca; favorire le collaborazioni; contribuire all’evoluzione dei percorsi di formazione alla ricerca; contenuti e spunti per le prossime edizioni" argomenta l'Asi che ha ospitato la Giornata di lavori nel suo auditorium "Luigi Broglio", su Asi Tv e sui canali social.  

"La pandemia è stata anche un'occasione per riflettere sul futuro. Ed il futuro è nella ricerca e soprattutto nella sua velocità" spiega il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi che ha preso parte al brainstorming. "Per questo -sottolinea- abbiamo bisogno di strategie che mettano a sistema ricerca pubblica e privata, sia industriale che universitaria. Dobbiamo valorizzare le idee per mantenere alto il livello di innovazione e seguire le esigenze del mercato: così si trasforma un'idea in progetto concreto. Per stare al passo con le rinnovate dinamiche di sviluppo occorrono visioni globali, sistematiche e integrate, come finora ha fatto l’Asi affermandosi a livello internazionale".  

"Per l'Asi oggi è una giornata importante perché con quest'iniziativa puntiamo a fare da catalizzatore delle diverse attività della ricerca spaziale favorendo un utilizzo sinergico delle diverse competenze del mondo accademico e degli enti di ricerca" afferma il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia. "Lo spazio -commenta- è sinonimo di innovazione e ricerca. È importante investire nelle idee originali soprattutto dei giovani per trasferirle al mondo dell'industria e fare avanzare il nostro Paese sia tecnologicamente che economicamente". "Oggi inauguriamo sul nostro sito web il portale della ricerca spaziale che ospiterà le iniziative di università ed enti di ricerca. La sfida -spiega Saccoccia- è quella di stimolare ed investire nel capitale umano: quello che serve a creare il futuro dello spazio a beneficio di tutti".  

L’Agenzia da oggi si pone dunque come centro unico di aggregazione, un forum da cui avviare una grande collaborazione con tutti gli attori del settore spaziale e per essere catalizzatore anche delle idee e dei progetti provenienti anche dagli studenti universitari. La community avviata vuol essere una centri di collaborazione, nel quale si troveranno per la prima volta dipartimenti eccellenti in tematiche apparentemente ‘lontane’ e aziende. Il sito istituzionale dell’Agenzia (www.asi.it) avrà una sezione ad hoc, una vera e propria vetrina permanente per università ed Enti di ricerca che potranno farsi conoscere attraverso dei video-pitch. La giornata è stata anche l’avvio alla costituzione di tavoli tematici con l’obiettivo di raccogliere nuove idee e proposte di progetti di ricerca tra università ed imprese. 

L’obiettivo", spiega ancora l'Asi, è quello di favorire le attività di ricerca, base ed elemento motore degli sviluppi tecnologici e dei processi di innovazione; realizzare mappatura delle competenze e infrastrutture di ricerca supportare un coordinamento nazionale facilitando le sinergie, il dialogo e la collaborazione tra soggetti della comunità spaziale nazionale anche al fine di individuare nuovi temi di ricerca; potenziare i network di ricerca esistenti e favorire la creazione di reti di infrastrutture di ricerca; promuovere attività di ricerca interdisciplinari, nonché processi di spin-in da settori non-Spazio al settore spaziale attraverso iniziative per favorire uno scambio di competenze e di capacità di ricerca anche in settori apparentemente lontani (ma che possono contribuire trasversalmente al settore spaziale)". 

Non ultimo, aggiunge l'Asi, c'è anche lo scopo di "contribuire a potenziare il ciclo della formazione qualificante e dell’alta formazione, agendo da collante tra scuole di dottorato o tra percorsi di formazione (es master, summer school), ampliare la collaborazione con il maggior numero di università possibili. Infine supportare/rafforzare le connessioni tra la ricerca, formazione delle nuove generazioni di ricercatori ed i programmi spaziali". 

A tenere a battesimo questo nuovo percorso di lavoro, oltre al ministro Manfredi sono stati il presidente Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Ferruccio Resta, il vice presidente European Research Council Fabio Zwirner, Marica Branchesi del Gran Sasso Science Institute e in video collegamento l’astronauta dell’Esa Samantha Cristoforetti, Massimo Comparini in rappresentanza delle Associazioni di categoria Aiad, Aipas, Asas, Cristina Leone, presidente Ctna-Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio ed Ersilia Vaudo, chief Diversity Officer Esa.