Spending review: aiuti per Mps

Dopo le modifiche apportate al Senato la scorsa settimana, è stata approvato ieri alla Camera con 371 voti a favore, 86 contrari e 22 astensioni il decreto legge sulla "revisione della spesa pubblica", meglio conosciuta come spending review.

Tra i numerosi aumenti, accorpamenti e tagli, molti dei quali nei settori della Pubblica Amministrazione, nel maxi emendamento è previsto il finanziamento da parte dello Stato di Banca Monte dei Paschi di Siena, prevedendo però un contenimento di bonus e stok option per i suoi dirigenti, pena sanzioni da 2.500 fino a un massimo di 129 mila euro.
Una misura di austerity, diversa però dagli emendamenti - inizialmente proposti da Lega Nord e Idv, previsti all'interno del decreto dismissioni - che chiedevano a Mps di indicare nel piano industriale uno stop totale alle stock option, che comprendono "tutte quelle operazioni attraverso le quali una società provvede ad attribuire ai propri dipendenti e/ocollaboratori la titolarità di partecipazioni sociali o diritti simili".

Una decisione derivata in seguito alle scandalose vicende che hanno segnato l'istituto bancario nei mesi scorsi e che hanno portato lo scorso 27 giugno all'approvazione di un piano di riassetto del gruppo Mps, improntato sulla riduzione dei costi e razionalizzazione, attraverso il taglio del personale - circa 6.500 lavoratori - e la chiusura di 400 filiali entro il 2015.
Nel piano sono previsti anche i Tremonti bond, obbligazioni speciali emesse dalla Banca a favore del Tesoro, per garantire il rafforzamento patrimoniale chiesto dall'Eba, l'Autorità bancaria europea.Fino alla fine dell'anno, il Ministero dell'Economia potrà comprare obbligazioni fino a un massimo di 2 miliardi, 3,9 se si includono 1,9 miliardi dei vecchi Tremonti bond emessi da Mps nel 2009, rimborsati attraverso l'emissione dei nuovi titoli per pari importo. Un piano che il ministro dell'Economia Grilli ha da subito approvato, apprezzandone la linea di discontinuità che si pone "con la gestione precedente ed é caratterizzato da incisivi interventi gestionali e operativi".

Positivo anche l'incontro di oggi tra la Banca e i sindacati, che ha portato a delle timide aperture sulle esternalizzazioni del back office: "Sono stati rilevati notevoli passi in avanti sul tema", puntualizzano i sindacati, i quali hanno annunciato la sospensione dello sciopero previsto per il 13 agosto, "ritenendo che ce ne siano i presupposti, in attesa di verificare l'evolversi della situazione".