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Speranza: "Situazione seria ma indice di contagio si sta abbassando"

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Speranza
Speranza

Commentando l’attuale quadro epidemiologico italiano, il ministro della Salute Roberto Speranza ha parlato di due verità che possono essere in contraddizione: la pressione sul sistema sanitario nazionale e l’elevato numero di decessi da una parte e la discesa dell’Rt a 1.18 con ulteriore possibilità di decremento nel prossimo monitoraggio.

Speranza: “Le due verità sull’attuale situazione”

Intervenuto all’evento online La sanità futura tra innovazione e ricerca promosso da Rcs, l’esponente del governo ha spiegato che le misure adottate stanno iniziando a dare i primi effetti e rispetto ad un curva che impennava hanno dato un segnale positivo. Nonostante ciò la prudenza deve esser massima per evitare di ripetere ciò che è successo durante l’estate, quando “una parte del paese ha pensato che la battaglia fosse vinta“. Di fronte a numeri comunque ancora alti, ha continuato, l’unica arma a disposizione sono le restrizioni e i sacrifici.

Per quanto riguarda il piano per la distribuzione e la somministrazione del vaccino, Speranza ha spiegato che riferirà in Parlamento il 2 dicembre. Rispetto alle vaccinazioni ordinarie, ha illustrato, c’è una differenza fondamentale. Vale a dire che non sono le singole regioni ad accaparrarsi singolarmente le dosi ma gli acquisti sono centralizzati e se ne occupa lo stato attraverso procedure costruire con la Commissione europea.

I contratti sottoscritti e da sottoscrivere, ha sottolineato, permetteranno all’Italia di avere il 13,65% di tutti i vaccini che sono già stati opzionati e saranno acquistati in sede europea. Infine un messaggio molto chiaro in giorni in cui la stessa scienza è divisa sui tempi e l’efficacia dell’antidoto: “Verranno fatte tutte le verifiche affinché il vaccino che sarà distribuito sia efficace e sicuro, due parole che devono essere sempre mantenute insieme“.