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Le speranze per i negoziati commerciali calmano i mercati

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Le speranze per i negoziati commerciali calmano i mercati

By Vincent Mivelaz

Le borse si sono un po’ riprese sull’onda della notizia di una teleconferenza tra il rappresentante al Commercio USA Robert Lighthizer, il Segretario al Tesoro USA Steven Mnuchin e il vice-premier cinese Liu He. La troika sta discutendo la tabella di marcia dei negoziati commerciali, notizia che ha sollevato i mercati innervositi. Le azioni asiatiche si sono mosse in territorio positivo, guidate dall’indice cinese CSI (Shanghai: 600158.SS - notizie) 300 a +0,48%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato un minuscolo +0,07%. Il Topix giapponese ha ceduto lo 0,91%, toccando il minimo da maggio 2017, e il Nikkei 225 ha chiuso al -0,34%. Le case automobilistiche statunitensi Fiat Chrysler, Ford e GM (NYSE: GM - notizie) stanno spingendo il governo USA a limitare le importazioni di auto giapponesi. Le borse europee hanno aperto con il segno più, nonostante le preoccupazioni per il perenne dramma della Brexit. La coppia GBP/USD sta rimbalzando da 1,2561 (minimo 10 dicembre) a 1,2619 e nel breve termine si avvicinerà a 1,2660.

L’arresto, il 1° dicembre, della direttrice finanziaria di Huawei Meng Wanzhou aveva smorzato l’ottimismo sui negoziati commerciali sino-americani. Gli investitori si sono precipitati verso i beni rifugio. L’oro è salito del 2,33%, incremento massimo da cinque mesi. Dalla scorsa settimana, CHF e JPY hanno guadagnato rispettivamente l’1,10% e lo 0,44% contro l’USD.

La Banca d’India fa impennare la rupia

By Peter Rosenstreich

La coppia USD/INR è salita a 72,49 sulla notizia inaspettata delle dimissioni di Urjit Patel, il governatore della banca centrale indiana (RBI). Patel ha detto che la decisione è dovuta a ragioni personali ma è chiaro che il motivo vero è la frizione fra la RBI e il governo. È stato nominato un sostituto temporaneo finché non ce ne sarà uno permanente. È prevedibile che l’USD/INR testi di nuovo quota 70.

Per gli investitori, gli avvicendamenti nello staff della RBI sono meno preoccupanti dell’indipendenza della banca. Alla luce delle prospettive sulla crescita in mutamento, la credibilità dei banchieri è cruciale. C’è stato qualche miglioramento per l’INR, infatti i rendimenti dei bond locali hanno ritracciato con un rialzo di 10-15 punti base. Gli indizi più importanti arriveranno comunque il 14 dicembre, dalla riunione del consiglio direttivo della RBI. L’attuale impostazione accomodante della RBI non favorisce gli investimenti nell’INR. I mercati prevedono una crescita più debole in India nella prima metà del 2019, con un calo dell’inflazione e un probabile taglio del tasso nel T3.

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