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Spostamenti tra Regioni: la decisione di Musumeci

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La Sicilia tiene chiusi i confini fino al 7 giugno. È questa la decisione che emerge dall’ultima Assemblea Regionale Siciliana presieduta da Nello Musumeci e tenutasi nella tarda serata di martedì 26 maggio. La Trinacria continua a restare isolata rispetto al resto d’Italia. E cammina a velocità ridotta. Mentre mercoledì 3 giugno dovrebbero ripartire gli spostamenti interregionali nel resto del Paese, la Sicilia preferirà attendere qualche giorno in più. Una mossa voluta fortemente da Nello Musumeci e che trova conferma anche nell’ordinanza di Regione Sicilia dello scorso 17 maggio.

In Sicilia i confini restano chiusi

Secondo alcune fonti relative alla riunione dell’assessorato regionale alla Salute: “L’ordinanza del presidente scade il 7 giugno e questo ci consente di avere cinque giorni in più per valutare la situazione epidemiologica. Finora, del resto, le ordinanze sono partite sempre dopo il weekend”. Saranno determinanti i dati del contagio da Coronavirus. I bollettini degli ultimi giorni, con un numero estremamente contenuto di nuovi casi, sono stati accolti con soddisfazione dalla Regione Sicilia. Ed è per questo che si pensa con particolare attenzione alla cosiddetta ‘fase 3’.

“A pesare – rifletteva un ascoltato consigliere di Musumeci – saranno però i dati più a ridosso del 2 giugno. La riapertura è iniziata il 18 maggio e la latenza dura 14 giorni: è ancora presto per esultare”. Per questo si ipotizza il prolungamento della quarantena: mantenendo l’obbligo di isolamento si blocca di fatto il turismo, in attesa di capire come partire. La Regione Sicilia, inoltre, ha accantonato l’ipotesi della patente sanitaria: quando si ripartirà, dunque, per entrare sarà necessario registrarsi sul sito www.siciliacoronavirus.it e tenere sotto controllo gli eventuali sintomi, ma niente test sierologici o tamponi.