Viaggiare e spostarsi a basso costo: dal carpooling alla condivisione di bici e auto

Condividere i mezzi di trasporto può essere la soluzione per muoversi risparmiando: ecco alcuni consigli per farlo

Viaggiare, spostarsi, muoversi. Eccezion fatta per chi passerebbe ore davanti alla Tv – e forse neanche per loro – in tutti è insito il desiderio di viaggiare, ma l’aumento della benzina e il costo maggiorato dei mezzi pubblici non sempre aiuta. Anzi. Ci sono, comunque, casi in cui viaggiare può fare rima con risparmiare. Senza avere necessariamente prenotato “mesi prima”. Così come ci si può spostare in città o fuori senza spendere cifre ingenti.

Il carpooling, ovvero condividere un posto in auto
Se state per andare in vacanza perché non provare il carpooling? Se non ne avete sentito mai parlare, altro non è che la condivisione di un posto o di un passaggio in auto. Fermatevi un attimo a pensare: quanti viaggiano da soli e magari in due? Come fare? Intanto, andate su Internet. Sono numerosi i siti che consentono di arrivare a destinazione condividendo un mezzo privato come l’automobile. Mettiamo che dobbiate partire il 10 agosto, venerdì, probabilmente l’ultimo dei weekend da bollino rosso e da Milano dobbiate arrivare fino alla Capitale. Andate su blablacar.it (nato in Francia nel 2006), registratevi gratis e inserite la vostra città di partenza e quella d’arrivo.

Vi appariranno  i nomi di persone che prevedono di partire in quel giorno, quale mezzo impiegheranno, la quota e l’orario previsti. Ad esempio, Leonardo parte alle 10.50, con una Fiat Evo di colore nero, viaggiare con lui costa 31 euro a testa (meno del treno in questo periodo) ed è disposto a fissare con voi il punto di partenza. Leonardo ha dei buoni feedback, il suo cellulare è stato verificato (il sito lo consente) ed è disposto a fermarsi per 15 minuti in caso di necessità. Altro? È disponibile alle chiacchiere e ascolta musica.

Ok fino a Roma, ma se dovete andare al Sud? Detto fatto: da Salerno a Messina il 13 agosto un posto in auto ve lo offre, sempre su blablacar, Francesca alla cifra di 24 euro. Ottimo compromesso per attraversare una strada irta e piena di deviazioni come la Salerno-Reggio in compagnia.
Siete donne e preferite viaggiare solo con gente del vostro sesso? Ci sono anche i posti in auto al femminile: il “viaggio rosa” è stato lanciato nel 2006 e pare funzionare benissimo, tant’è che in due anni  lo hanno scelto, stando ai dati del sito, in 25mila.

Di siti di carpooling ce ne sono tanti. Il più facile da ricordare ha lo stesso nome del fenomeno www.carpooling.it, è italiano e ha oltre 3 milioni di utenti. Solo per dare un’occhiata, Milano- Roma è sui 35 euro, chi lo offre propone comunque un prezzo trattabile, dice direttamente da dove parte (metro Cascina Gobba) e invita – sistema di cui dispone il sito – a fare la prenotazione sicura che consiste nel ricevere un sms e una mail non appena vi siete accordati. E se il vostro “autista” disdice all’ultimo? Il sito vi rimborsa la metà della quota, se appunto avete optato per la possibilità di versarla online. Bring me invece si definisce un social car pooling: rispetto agli altri, a quello che sembra di vedere, ci sono meno date fisse sulle partenze – spesso previsti anche i ritorni – e sicuramente la novità è che ci si può spostare insieme anche per un concerto. Stesso discorso per www.avacar.it.

Car sharing per la città
Ma voi magari voglia di condividere non ne avete così tanta e soprattutto preferireste spostarvi sempre spendendo poco, e non solo per ora che nell’aria c’è profumo di ferie. Fa per voi il car sharing. E se Milano è tra le città in cui è più utilizzato, la condivisione dell’auto messa a disposizione dalle varie aziende pubblico-private che gestiscono trasporti nelle città d’Italia, si è diffusa sempre più nel nostro paese, da Nord a Sud. In Italia, ICS (Iniziativa car sharing) coordina le realtà locali ed è sostenuta dal Ministero dell’Ambiente e del Territorio. A Milano il servizio costa 120 euro (sconto del 50% se si è soci Legambiente, ma sconti anche per chi ha l’Ikea family). Costi orari per una citycar da 2,20 euro (1 euro la notte).  A Roma l’abbonamento costa 100 euro e le tariffe, sempre una macchina da città, vanno da 1 a 2 euro più 34 centesimi a chilometro. A Palermo stesso costo dell’abbonamento con tariffe orarie di 0,70 centesimi di giorno fino a 2,40 euro by night. Potete spostarvi con una macchina non vostra anche a Torino, Padova, Bologna, Savona, Genova, Parma e Venezia. Ma per l’elenco aggiornato vi rimandiamo al sito di ICS.

E bike sharing per chi preferisce le due ruote
E se invece la vostra voglia di sharing riguarda le due ruote? Anche in tal caso sono tante le iniziative di bike sharing che riguardano non solo le grandi città. Il problema – purtroppo – resta l’assenza di piste ciclabili. I costi? Si va da Milano dove con il servizio BikeMi un abbonamento annuale costa 36 euro con la prima mezzora gratuita, 50 centesimi ogni mezzora fino a un limite massimo di 2 ore, per poi passare, superate le 2 ore, a 2 euro l’ora (l’idea è che la bici non deve essere tenuta tutto il giorno, ma che appunto sia parcheggiata e poi ripresa, infatti superate per 3 volte le 2 ore viene annullato l’abbonamento) fino a Torino dove il TOBike costa 25 euro l’anno con sempre i primi 30 minuti gratis, superati i quali si va di un minimo di 80 centesimi ogni mezzora fino a un massimo di 2 euro. Bici in condivisione anche in vacanza: se andate sul Gargano è notizia recente l’iniziativa “Parkinbici”, girate lo splendido parco in bicicletta il weekend a 12 euro, 20 se restate tutta la settimana. Ovviamente in ottica low cost, se vivete nella zona, vi conviene l’abbonamento: 30 euro per 365 giorni e le prime due ore totalmente free.


Una rubrica pensata per chi pensa che la frugalità sia un valore; per chi è sempre alla ricerca di nuove idee per risparmiare; per chi vuole scoprire il punto di vista e le sfide di chi vive bene anche con poco.