Squinzi, no a scorciatoie facili promesse e passi indietro su riforme

Roma, 17 gen. (Labitalia) - No alle scorciatoie di facili promesse e no a passi indietro sulla strada delle riforme. E' questo l'appello che il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, rivolge alle forze politiche in vista delle prossime elezioni. "Mi auguro che in questa campagna elettorale non si seguano pericolose scorciatoie fatte di facili promesse irrealizzabili o di avventurosi passi indietro rispetto alla strada delle riforme già intraprese", è l'auspicio di Squinzi espresso nel suo intervento al convegno 'Gli investimenti infrastrutturali nella nuova politica di coesione'.

Quanto alle previsioni sulla ripreesa del Pil, che, secondo il Centro Studi di Confindustria, non avverrà prima della fine di quest'anno, "non lasciano spazio a facili ottimismi: quello che ci aspetta è un anno difficile, i prossimi mesi saranno duri e segneranno il punto più basso dell'economia del nostro Paese", dice Squinzi, per il quale ora "più che mai, diviene cruciale la sfida della crescita, per la quale si è fatto finora troppo poco nei mesi scorsi, alle prese con la messa in sicurezza dei conti pubblici".

In particolare, Squinzi si sofferma sul Mezzogiorno, che è "forse l'area del Paese dove più forti si sono avvertiti e tuttora si avvertono gli effetti della crisi". "Tra il 2007 e il 2011 -evidenzia il presidente di Confindustria- il Pil del Mezzogiorno ha subito una riduzione di quasi 24 miliardi di euro, gli investimenti fissi lordi sono stati di 8 miliardi inferiori a quelli del 2007. Particolarmente rilevante è stata la caduta degli investimenti nelle costruzioni (-42,5%) e nell'industria (-27,8%). Ci sono, infine, oltre 16mila imprese e circa 330mila lavoratori in meno".

Di fronte a questo orizzonte così cupo il leader degli industriali si dice, comunque ottimista: "Sono convinto che l'Italia abbia risorse e potenzialità per uscirne fuori. E la prima è proprio il Mezzogiorno". E l'auspicio espresso da Squinzi è che il Mezzogiorno, in vista della prossima tornata elettorale, non sia al centro di promesse che poi non verranno mantenute. "Il Mezzogiorno infatti già troppe volte è stato oggetto di promesse non mantenute. Noi non permetteremo che questo avvenga di nuovo", sottolinea.

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