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Starbucks sbarca a Milano. Tutte le anticipazioni

Howard Schultz, fondatore e presidente di Starbucks. REUTERS/Aly Song

Sarà un’esperienza unica al mondo”. Parola di Howard Schultz, fondatore e presidente di Starbucks. La sfida del caffè a Milano è lanciata. La celebre catena di americana aprirà sotto la Madonnina, nel prossimo autunno, il primo locale in Italia.

Il successo di Starbucks

L’azienda ha avuto un successo globale e oggi conta oltre 27mila caffetterie sparse per il mondo. Ha più di 300mila dipendenti e quest’anno fatturerà 24,7 miliardi di dollari con un utile di 3,4 miliardi. Il caffè di Starbucks va alla grande in America, ma a dire il vero di italiano, se comparato al nostro espresso, ha davvero poco.

Lo sbarco in Italia

La nostra cultura del caffè, fino ad oggi, aveva convinto Starbucks a restare lontana dal nostro Paese. La prossima apertura a Milano ha il sapore della sfida, per il gusto degli italiani e per la nuova strategia di Starbucks, come ha spiegato il ceo, Howard Scultz, in un’intervista a Business Insider Italia.

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Dove sarà il primo Starbucks

A Milano stavo cercando la giusta location, volevo una sede particolare, iconica, che aggiungesse un significato all’iniziativa, e quando ho visto il palazzo delle Poste in Piazza Cordusio ho sentito il cuore accelerare. Ho capito che era quello giusto”, racconta Schultz. Seguiranno altri negozi? “Sì, ne apriremo altri, al momento non so dire quanti. Saranno caffetterie di dimensioni standard, non grandi come la Roastery. Non saranno in franchising ma in partnership con il gruppo Percassi”.

Come sarò il caffè

Non posso parlare oggi di prezzi, ma è sicuro che l’espresso deve essere il cuore dell’esperienza, la  prova di quello che vogliamo fare sarà nella tazza”, rivela il ceo di Starbucks. “Non ho paura per questo, sono umile e pieno di rispetto. Il successo che abbiamo avuto in tutto il mondo non ci dà automaticamente la certezza di fare bene anche in Italia, il successo ce lo dovremo guadagnare un cliente alla volta”.