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Stati Ue valutano accordo su regole d'emergenza per stoccaggio gas

·2 minuto per la lettura
Alcune bandiere dell'Unione europea a Bruxelles, davanti la sede della Commissione europea

BRUXELLES (Reuters) - Gli stati membri dell'Unione europea discuteranno questa settimana un possibile accordo per una suddivisione dei costi di acquisto del gas per ripristinare le scorte e creare delle riserve di fornitura in vista del prossimo inverno.

È quanto emerge da una bozza di un documento, consultata da Reuters.

I paesi Ue stanno negoziando le regole proposte, che richiederebbero loro di raggiungere almeno il 90% della loro massima capacità di stoccaggio di gas entro il 1° novembre di ogni anno a partire dal 2023, e l'80% per quest'anno - nel tentativo di ridurre la dipendenza della Russia, che fornisce circa il 40% del gas del blocco.

La proposta ha destato dubbi per alcuni stati con elevata capacità di stoccaggio - tra cui Ungheria, Austria e Olanda - che temono che le loro aziende saranno costrette a comprare grandi volumi di gas a prezzi a livelli quasi record, a differenza delle nazioni con poca o nessuna capacità di riserve.

I diplomatici degli stati Ue cercheranno questa settimana di raggiungere un accordo di compromesso, che se approvato potrebbe condurre a negoziati con il Parlamento europeo sulle regole finali.

La bozza di proposta manterrebbe l'obiettivo del 90%, ma si applicherebbe solo ai siti di stoccaggio che servono i consumatori nazionali del Paese ospitante. Di conseguenza, uno stato non sarebbe obbligato a riempire lo stoccaggio di gas nel proprio territorio se il principale fruitore è un altro paese.

Il contributo di una nazione al riempimento dello stoccaggio sarà anche limitato al 35% del consumo medio annuale di gas dello stato negli ultimi cinque anni, in base alla proposta della Francia, che detiene attualmente la presidenza del Consiglio dell'Unione europea.

Per il raggiungimento dei target potrebbero essere prese in considerazione anche le scorte di gas naturale liquefatto (Lng).

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Andrea Mandalà)

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