FTSE MIB
21.613,30
+78,78
0,37%
Genera grafico per FTSEMIB.MI
ALL-SHARE
23.043,57
+92,74
0,40%
ITLMS.MI
Ftse 100
6.625,25
+41,08
0,62%
^FTSE
Dax
9.409,71
+91,89
0,99%
^GDAXI
Dow Jones
16.413,10
+4,56
0,03%
^DJI
S&P 500
1.865,06
0,21
0,01%
^GSPC
Nikkei 225
14.512,38
-3,89
0,03%
^N225
Euro-Dollaro
1,3810
0,0006
0,04%
Genera grafico per EURUSD=X
Euro-Sterlina
0,8219
0,0004
0,05%
EURGBP=X
Euro-Franc...
1,2199
0,0004
0,03%
EURCHF=X
Dollaro-St...
0,5952
0,00
0,01%
USDGBP=X
Euro-Yen
141,6172
0,1158
0,08%
EURJPY=X
Euro-Yuan
8,5957
0,0043
0,05%
EURCNY=X
Euro-Rublo
49,2780
0,0435
0,09%
EURRUB=X
Petrolio gr.
103,61
0,24
0,23%
Genera grafico per CLM14.NYM
Gas naturale
4,75
0,01
0,19%
NGK14.NYM
Oro
1.286,10
-7,80
0,60%
GCM14.CMX
Argento
19,35
0,24
-1,23%
SIK14.CMX
Rame
3,04
0,01
0,18%
HGK14.CMX
Grano
674,25
-24,75
-3,54%
WN14.CBT
Mais
493,75
-6,75
-1,35%
CN14.CBT
 

Stati Uniti indipendenti dal petrolio arabo?

Dipendere sempre meno dal petrolio del Medio Oriente. Gli Stati Uniti d’America stanno per realizzare un sogno che inseguono da 40 anni: rendersi indipendenti dagli sceicchi arabi per il loro fabbisogno energetico. L’economia più ricca al mondo, infatti, sta diventando sempre più autosufficiente sotto il profilo energetico.

Ormai da mesi l’America sta riducendo i suoi acquisti di petrolio dell’estero. Quel flusso di pagamenti che ha contribuito a finanziare tante guerre in Medio Oriente, e lo stesso terrorismo di Al Qaeda dell’11 settembre, si sta riducendo giorno dopo giorno. E in un futuro neanche troppo lontano potrebbe addirittura scomparire. Le conseguenze di uno scenario di questo tipo avrebbero un impatto enorme sugli equilibri ecologici e su quelli geo-politici. Non è assurdo immaginare che se continuasse così, l’America non avrà più bisogno di schierare la Quinta Flotta nel Golfo Persico. La sua Arabia Saudita sarà lo Utah o il Wyoming, con buona pace dei petrodollari degli arabi.

Un traguardo impensabile per questa nazione che lo inseguiva dai tempi di Richard Nixon e del primo shock energetico: la guerra del Kippur nel lontano 1973. Per molti americani parlare d’indipendenza energetica suona assurdo e, in effetti, fino a qualche anno fa lo era. Ma adesso le cose stanno cambiando. Nonostante la benzina sia ai massimi anche oltre oceano. Certo, rispetto al costo della verde da noi, rimane basso, ma negli USA basta a far arrabbiare gli automobilisti. C’è da dire che la pressione fiscale americana è molto più soft delle nostre accise. Non è stato un caso che il caro-benzina è stato anche uno dei temi delle scorse elezioni presidenziali vinte da Obama.

A proposito di Barack Obama, la destra lo ha sempre accusato di essere un ambientalista convinto per i suoi divieti contro alcuni progetti di trivellazione. Con conseguenti investimenti, anche consistenti, nella green economy. In realtà, al di là delle energie rinnovabili, sono tre i fattori che concorrono all’aumento di autosufficienza energetica. Per prima cosa, petrolio e soprattutto gas naturale, grazie a nuove tecnologie e alla redditività creata dagli alti prezzi mondiali. Secondo: l’efficienza energetica che ha fatto grandi passi in avanti. In terza istanza, come detto, lo sviluppo dell’eolico e del solare. E proprio grazie alla combinazione di questi fattori, l’America ha ridotto le sue importazioni di carburanti liquidi dal 60% del 2005 al 45% dell’anno scorso. Un trend che si sta incrementando sempre più.

Il fatto che i prezzi dell’oro nero continuano a salire, in realtà, dipendono da altri fattori come la tensione con l’Iran, i disordini in diverse aree dell’Africa, la costante ascesa dei consumi in Cina e in tutte le nazioni emergenti. Ad ogni modo, l’America sta diventando un cliente sempre meno dipendente dai produttori delle zone più a rischio. La sua quota di importazioni dai paesi Opec è calata del 20% in soli tre anni. Per la prima volta dai tempi del presidente Harry Truman, ossia nell’immediato dopoguerra, gli Stati Uniti tornano ad essere un esportatore netto di derivati del petrolio. E il gas va ancora meglio. Le riserve USA di gas naturale sono traboccanti, al punto che le aziende del settore vogliono esportare gas in Europa e in Asia. La produzione di petrolio dei giacimenti nazionali è balzata da 4,95 milioni di barili al giorno nel 2005 ai 5,7 barili attuali. Alcune proiezioni ottimistiche vedono un’estrazione di 10 milioni di barili al giorno in un futuro.

“I grandi perdenti sarebbero i Paesi petroliferi arabi raggruppati nel Cooperation Council, la maggior parte dei quali sono monarchie legate al petrolio e al potere militare americano”, scrive Forbes. “Nonostante le loro entrate petrolifere, nessuno di questi Paesi, eccetto l’Arabia Saudita, ha i mezzi per difendersi contro la pressione militare dell’Iran”. Insomma, l’America pare destinata a cambiare il suo destino energetico e gli equilibri mondiali politici. Ovviamente, tutto questo ha dei costi anche per l’ambiente. In alcune aree dello Utah, per esempio, l’aumento dell’estrazione si accompagna a un evidente inquinamento atmosferico. Gli ambientalisti contestano e la presidenza Obama investe sulle rinnovabili: Copper Mountain Solar 1, la più grande centrale fotovoltaica del Paese, nel Nevada fornisce energia a 17mila abitazioni. L’occupazione nella Green Econony è cresciuta fino a 3,1 milioni di posti di lavoro. E nei prossimi anni, c’è da scommetterci, aumenteranno ancora.


Discesa da 3 a 5 barre
Qui di seguito tratteremo un pattern elaborato da Oliver Velez e Frank Capra, autori di Master Trader, che reputo uno tra i migliori libri tradotti in italiano sulle tecniche di trading...
Come usare la
Andrews' Pitchfork

La Andrews’ Pitchfork prende
il nome dal suo ideatore, Alan Andrews che ha messo a punto questo strumento per identificare
gli obiettivi di prezzo e calcolare
la velocità con la quale tali obiettivi possono essere raggiunti...
Un setup completo di ingresso con la Barra di Esaurimento
Uno dei miei pattern preferiti
di inversione è senz’altro quella
che definisco come “Barra di Esaurimento” che per brevità
d’ora innanzi indicheremo con
la sigla “BE”...


UNA PAROLA AL GIORNO


Rialzista
Sai che cosa si indica con questo termine nel linguaggio finanziario e borsistico? Scoprilo subito!


Le ultime notizie

  • Il fiscal cliff frena le Borse. Titoli da preferire e da evitare
    Fiscal Cliff, corsa contro il tempo Yahoo! Finanza - ven 28 dic 2012 18:35 CET

    Una corsa contro il tempo. Questione di giorni. Anzi, di ore. L’America ha tempo fino al 31 dicembre per evitare il baratro fiscale. Lo spettro del “fiscal cliff” diventa … Continua »Fiscal Cliff, corsa contro il tempo

    Il fiscal cliff frena le Borse. Titoli da preferire e da evitare

    Una corsa contro il tempo. Questione di giorni. Anzi, di ore. L’America ha tempo fino al 31 dicembre per evitare il baratro fiscale. Lo spettro del “fiscal cliff” diventa sempre più minaccioso anche perché, ad oggi, il presidente Barack Obama e il Congresso (a maggioranza repubblicana) non hanno trovato nessun accordo.

  • Barack Obama torna alla Casa Bianca
    Stati Uniti, minaccia fiscal cliff Yahoo! Finanza - ven 21 dic 2012 14:42 CET

    Nessun accordo sul fiscal cliff. Non c’è stato alcun voto per il “piano B” dello speaker della Camera repubblicana, John Boehner. Tutto saltato perché mancavano i voti … Continua »Stati Uniti, minaccia fiscal cliff

    Barack Obama torna alla Casa Bianca

    Nessun accordo sul fiscal cliff. Non c’è stato alcun voto per il “piano B” dello speaker della Camera repubblicana, John Boehner. Tutto saltato perché mancavano i voti necessari. Il “piano B” di Boehner prevedeva un aumento delle tasse solo per chi guadagna oltre un milione di dollari.

  • Europa, ora il debito tedesco fa paura Yahoo! Finanza - mer 19 dic 2012 16:26 CET

    Anche la Germania deve fare i conti con il suo debito pubblico. Secondo Bruxelles non ci sono rischi nel breve termine, ma bisogna ridurre il debito. Tutta colpa della … Continua »Europa, ora il debito tedesco fa paura

    Anche la Germania deve fare i conti con il suo debito pubblico. Secondo Bruxelles non ci sono rischi nel breve termine, ma bisogna ridurre il debito. Tutta colpa della spesa previdenziale e sanitaria di uno Stato sempre più vecchio. Il Rischio è che il debito non scenderà sotto il 60% del Pil prima del 2030. Uno smacco …

  • La mossa di Mario Draghi
    Mario Draghi, uomo dell'anno per il FT Yahoo! Finanza - ven 14 dic 2012 14:52 CET

    “L’italiano determinato a salvare l’euro”. Il Financial Times ha incoronato Mario Draghi l’uomo dell’anno 2012. Ecco cosa ha fatto negli ultimi 12 mesi il governatore … Continua »Mario Draghi, uomo dell'anno per il FT

    La mossa di Mario Draghi

    “L’italiano determinato a salvare l’euro”. Il Financial Times ha incoronato Mario Draghi l’uomo dell’anno 2012. Ecco cosa ha fatto negli ultimi 12 mesi il governatore della Banca Centrale Europea.

  • Che Mario Monti non sia Lohengrin?
    Crisi di governo: ecco cosa Monti non riuscirà a fare … Yahoo! Finanza - mer 12 dic 2012 17:04 CET

    Non c’è tempo per portare a termine tutto quello che era già stato cominciato. Il governo Monti, arrivato al capo linea, non riuscirà a completare alcune riforme che … Continua »Crisi di governo: ecco cosa Monti non riuscirà a fare …

    Che Mario Monti non sia Lohengrin?

    Non c’è tempo per portare a termine tutto quello che era già stato cominciato. Il governo Monti, arrivato al capo linea, non riuscirà a completare alcune riforme che aveva già avviato, come quella del riordino delle Provincie o la delega fiscale.