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Stellantis dice che impegno non chiusura siti non cambia dopo rimborso Sace - Uilm

·1 minuto per la lettura
Il logo Stellantis presso la sede a Auburn Hills, in Michigan, Stati Uniti

MILANO (Reuters) - La direzione di Stellantis ha comunicato ai sindacati che l'avvenuto rimborso del prestito con garanzia pubblica Sace non cambia gli impegni presi a partire da quello di non chiudere alcun sito.

Lo si legge in una nota di Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto.

Oggi Stellantis ha reso noto di aver rimborsato in anticipo la linea di credito da 6,3 miliardi di euro aperta con Intesa Sanpaolo e garantita per l'80% da Sace nell'ambito delle misure governative per le imprese colpite dall'impatto del Covid-19.

La linea di credito era stata stipulata a giugno del 2020 da parte della controllata Fca Italy Spa e altre società italiane del gruppo.

"Ne prendiamo atto positivamente ma restiamo in attesa della presentazione del piano industriale per assicurarci che tutti gli stabilimenti italiani abbiano una missione produttiva nel futuro. Nel frattempo chiederemo al Governo di riconvocare il tavolo di confronto inaugurato ormai mesi or sono. Infine abbiamo la necessità di entrare finalmente nel merito di quei differenziali di costo a sfavore dell'Italia di cui spesso parla l'amministratore delegato, Carlos Tavares", ha commentato Ficco.

"Al Governo - conclude - rinnoviamo la richiesta di varare con urgenza misure di sostegno alla transizione energetica nel comparto automotive, ad iniziare dal rinnovo degli incentivi per le auto elettriche e dalla agognata firma dell'accordo governativo per la costruzione della fabbrica di batterie a Termoli".

(Giulio Piovaccari, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, Sabina Suzzi)

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