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Stellantis, manager italiano rischia estradizione in Usa in inchiesta su emissioni

·2 minuto per la lettura
Il logo Stellantis a Auburn Hills, a Michigan, negli Stati Uniti

MILANO (Reuters) -Sergio Pasini, manager Fiat Chrysler ora in Stellantis , è stato rilasciato oggi dopo l'arresto avvenuto due giorni fa nell'ambito di una inchiesta Usa sulle emissioni diesel, ha riferito una fonte vicina al dossier.

L'arresto è avvenuto lunedì a Ferrara, hanno detto i Carabinieri a Reuters.

La corte di appello di Bologna ha però disposto il rilascio di Pasini in quanto non ci sarebbe rischio di fuga, ha spiegato la fonte.

Il manager è chiamato a comparire in una udienza a Bologna fra 40 giorni, una volta disponibili tutti i documenti e l'ordine di arresto emesso dalle autorità statunitensi. In quella occasione il tribunale deciderà in merito alla richiesta di estradizione negli Stati Uniti, ha aggiunto la fonte.

I due avvocati di Pasini, Marco Calleri e Andrea Rossetti, non hanno rilasciato commenti.

In una dichiarazione inviata via email Fca Usa, controllata di Stellantis, ha detto che continuerà a cooperare con le autorità sulla questione delle emissioni diesel e che non ha nulla da aggiungere rispetto a quanto comunicato in passato.

L'arresto segue un'incriminazione negli Stati Uniti all'inizio di quest'anno con accuse che includevano la cospirazione per truccare i veicoli alimentati a diesel per falsificare i test sulle emissioni del governo, secondo un'altra fonte.

Altri due dipendenti sono coinvolti nell'inchiesta.

Al vaglio ci sono oltre 100.000 pickup e fuoristrada a marchio Ram alimentati a diesel, che facevano parte della linea di produzione Usa di Fca.

Fca ha concordato nel gennaio 2019 il pagamento di circa 800 milioni di dollari per risolvere la causa civile intentata dal Dipartimento della giustizia, da funzionari di stato e dai clienti che sostengono che i veicoli dell'azienda hanno eluso i requisiti relativi alle emissioni.

Il Dipartimento della giustizia sta conducendo un'indagine penale nei confronti dell'azienda, ma non ha immediatamente risposto a una richiesta di commento.

(Giulio Piovaccari, Emilio Parodi, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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