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Stellantis: obiettivo -40% costi pacco batteria, una delle gigafactory sarà a Termoli

·1 minuto per la lettura

La strategia sull'elettrificazione di Stellantis prevede di assicurarsi oltre 130 gigawattora (GWh) di capacità entro il 2025 e oltre 260 GWh entro il 2030. Il fabbisogno di batterie e componenti per EV sarà soddisfatto grazie a un totale di cinque “gigafactory” in Europa e in Nord America, a cui si aggiungeranno altri contratti di fornitura e partnership a supporto della domanda totale. Il ceo Carlos Tavares ha dichiarato nel corso dell'EV Day che è stato trovato un accordo con il governo italiano per realizzare a Termoli la terza gigafactory per la produzione di batterie per veicoli elettrici in Europa dopo quelle di Francia e Germania. Stellantis ha inoltre firmato Memorandum d’Intesa (MOU) con due partner attivi nell'estrazione di litio geotermico dalle brine in Nord America e in Europa per assicurarsi un approvvigionamento sostenibile di litio, identificato come la materia prima per batterie più critica in termini di disponibilità, e per avere la possibilità di integrare il litio così acquisito nella supply chain. Oltre a sostenere le strategie di approvvigionamento, le sinergie di Stellantis in termini di competenze tecniche e di produzione permetteranno anche di abbassare i costi delle batterie. L’obiettivo è quello di ridurre i costi dei pacchi batterie di oltre il 40% tra il 2020 e il 2024 e di un ulteriore 20% o più entro il 2030. "Tutti gli aspetti del pacco batterie possono concorrere alla riduzione dei costi: l’ottimizzazione generale del pacco, la semplificazione del formato dei moduli, l’aumento delle dimensioni delle celle e i progressi nella chimica delle batterie", rimarca il colosso auto in una nota.

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