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Stellantis punta a produzione energia per impianti Europa

Il logo Stellantis presso la sede della società a Velizy-Villacoublay, vicino Parigi

DETROIT (Reuters) - Stellantis sta valutando investimenti "significativi" nei propri impianti europei per produrre energia elettrica, a fronte della minaccia di un'interruzione delle forniture di gas naturale dalla Russia.

Lo ha dichiarato l'AD del gruppo Carlo Tavares.

"Stiamo ora preparando un piano molto forte di riduzione dell'uso d'energia", ha affermato durante una videoconferenza per il salone dell'auto di Detroit.

"Faremo investimenti significativi per produrre la nostra energia sul posto", ha proseguito Tavares. "Questo verrà deciso nei prossimi giorni".

L'AD ha spiegato che gli impianti del gruppo hanno spazio per l'installazione di ulteriori pannelli solari ma non ha fornito altri dettagli.

Il gruppo sta lavorando a misure di taglio dei consumi energetici, ha detto Tavares, in parte ispirate a quanto l'AD ha visto fare dalle aziende giapponesi dopo i problemi alle forniture seguiti allo tsunami del 2011.

Fino ad ora tuttavia, ha affermato l'AD, le attività europee del gruppo non hanno subito conseguenze dall'interruzione delle forniture di gas russo, al di là dei maggiori costi.

"È un ulteriore elemento di caos", ha spiegato, oltre ai problemi della filiera produttiva e a quelli causati dalla pandemia, con cui il gruppo fa i conti da oltre due anni.

Tavares ha poi ribadito che Stellantis non intende separare le proprie attività di mobilità elettrica da quelle tradizionali a combustione, strada che invece stanno percorrendo la francese Renault e l'americana Ford.

"Non vediamo la questione come un business obsoleto da una parte e uno innovativo dall'altra" ha spiegato.

(Joe White, in redazione Giulio Piovaccari, editing Gianluca Semeraro)