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Stellantis, prezzi più alti aiuteranno contro carenze chip

·3 minuto per la lettura
Il logo di Stellantis all'ingresso dello stabilimento dell'azienda a Hordain

MILANO (Reuters) -Prezzi più alti e una robusta domanda aiuteranno Stellantis a registrare solidi risultati quest'anno, malgrado la carenza di semiconduttori in questo trimestre, ha annunciato oggi il gruppo.

Il Cfo Richard Palmer ha detto che il gruppo si aspetta di rispettare le limitazioni europee sulle emissioni di Co2 senza dover ricorrere ai crediti ambientali di Tesla, dando un'ulteriore spinta ai risultati.

"Chiaramente il fatto di non dover più pagare Tesla migliorerà la nostra performance in Europa", ha detto Palmer nel corso di una conference call dopo la pubblicazione di ricavi trimestrali oltre le aspettative.

Il Cfo ha anche aggiunto che la carenza di chip dovrebbe migliorare nella seconda metà del 2021, pur avvertendo che i disagi per l'industria automobilistica potrebbero proseguire anche nel 2022.

I produttori di auto di tutto il mondo hanno dovuto tagliare la produzione, con conseguenti effetti sulla ripresa dalla pandemia, a causa di una carenza di chip che vengono utilizzati in vari ambiti, dal controllo computerizzato dei motori ai sistemi di assistenza al guidatore.

Al momento comunque, Stellantis ha beneficiato del focus su pickup e Suv ad alto rendimento e cruciali per il mercato americano, con la diminuzione delle scorte che ha fatto salire i prezzi delle auto. La crescita dei prezzi sul mercato statunitense ha generato circa 1,5 miliardi di dollari di ricavi nel primo trimestre per Stellantis.

I ricavi totali sono balzati del 14% a 37 miliardi di euro nel primo trimestre su base proforma, al di sopra delle attese raccolte da un sondaggio Reuters di 34,9 miliardi.

Il titolo Stellantis, gruppo formato a inizio anno con la fusione di Fiat Chrysler e della francese Psa, è in rialzo di oltre il 5%.

BATTUTA D'ARRESTO NELLA PRODUZIONE

Gli analisti di Citi hanno definito i risultati di Stellantis come "solidi", aggiungendo che "in generale sembra probabile che la redditività di Stellantis superi le aspettative".

Ma le perdite di produzione dovute alla carenza di semiconduttori hanno impedito un rimbalzo ancora maggiore dalla sospensione delle attività negli stabilimenti nel 2020, nel corso della prima ondata di pandemia.

La carenza di chip ha portato a una perdita dell'11% della produzione pianificata nel primo trimestre.

Ford ha annunciato la scorsa settimana che la carenza potrebbe dimezzare la sua produzione nel secondo trimestre.

Palmer ha detto che la scarsità di chip sta influenzando 8 stabilimenti Stellantis su 44 al momento attuale.

Ma ha anche aggiunto che questi disagi non hanno interessato il piano di integrazione di Stellantis, con il quale il gruppo punta a risparmiare oltre 5 miliardi di euro.

"Il piano di sinergia sta rispettando ampiamente la tabella di marcia", ha proseguito il Cfo.

Stellantis ha confermato le proprie previsioni di un margine operativo adjusted tra 5,5% e 7,5% per il 2021.

Il gruppo ha anche annunciato che i nuovi lanci già pianificati - come quello dei nuovi modelli Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer per il secondo trimestre e della nuova generazione di Grand Cherokee per il terzo trimestre - procedono come da programma.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)