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Stevanato, filing per Ipo in Usa, Morgan Stanley, BofA e Jefferies lead bookrunner

·2 minuto per la lettura
Un operatore sanitario con una fiala per un vaccino contro il Covid-19 a Roma

MILANO (Reuters) - Il gruppo italiano Stevanato, specializzato nella produzione di contenitori per il settore farmaceutico, ha presentato domanda alla Sec per quotarsi a Wall Street.

In una nota la società sottolinea che le azioni offerte nell'Ipo deriveranno in parte da un aumento di capitale e in parte saranno vendute dall'azionista Stevanato Holding, che fa capo all'omonima famiglia.

Nel comunicato si precisa che non è stato ancora determinato il numero delle azioni offerte né il prezzo.

I proventi dell'aumento saranno utilizzati "anche per espandere ulteriormente i nostri impianti di produzione a Piombino Dese, in Italia, stabilire nuovi impianti greenfield per i prodotti EZ-Fill, con un forte focus su biologici e vaccini, in Indiana (Stati Uniti) e Zhangjiagang (Cina)... e perseguire acquisizioni strategiche per ampliare la nostra offerta, il nostro know-how tecnico e la nostra impronta internazionale", spiega il gruppo veneto nel filing presentato alla Sec.

L'Ipo dell'azienda specializzata in prodotti, processi e servizi per il settore farmaceutico e sanitario sarà seguita da Morgan Stanley, BofA Securities e Jefferies come lead bookrunning manager. Citigroup, KeyBanc Capital Markets, Ubs Investment Bank, Wells Fargo Securities e William Blair agiscono come bookrunner.

Secondo il prospetto Sec, Stevanato ha chiuso il 2020 con ricavi a 662 milioni di euro rispetto a 536,5 milioni un anno prima, grazie all'aumento di domanda di prodotti generata dalla pandemia di Covid-19. Lo scorso anno il margine operativo lordo è cresciuto a 194,2 milioni di euro e l'utile netto a 78,6 milioni di euro.

"Nonostante la breve interruzione iniziale a livello operativo e l'impatto che le misure stabilite per rispondere alla pandemia di Covid-19 hanno avuto sulla nostra capacità di svolgere attività aziendali... le vendite di siringhe e fiale a e per programmi di vaccinazione a livello globale e di sistemi di ispezione visiva sono aumentate portando a un'accelerazione della crescita" si legge nel filing.

Nel documento depositato alla Sec, nella parte dedicata ai potenziali rischi, si spiega che, considerata l'importanza delle attività del gruppo in ambito sanitario, gli investimenti da parte estera così come la vendita di alcuni asset del gruppo, potrebbero essere soggetti all'esercizio dei poteri di golden power da parte del governo italiano.

(Elisa Anzolin, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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